Gli obblighi di lavoro del docente sono di due tipi: le ore di insegnamento, 25 alla settimana nella scuola dell'infanzia, 22 più 2 di programmazione alla primaria e 18 alla secondaria, e le attività funzionali, cioè collegi, consigli, scrutini, preparazione delle lezioni e rapporti con le famiglie, con due tetti di 40 ore l'anno. Le regole sono negli articoli 43 e 44 del CCNL Istruzione e Ricerca del 18 gennaio 2024, che il contratto 2022-2024 non ha modificato. Le assenze e i permessi sono nella guida sulle assenze dei supplenti docenti.
01 Le ore di lezione per grado
Nell'ambito del calendario scolastico regionale l'insegnamento si svolge in non meno di cinque giornate settimanali (articolo 43, comma 5):
| Scuola | Ore settimanali di insegnamento | In più |
|---|---|---|
| Infanzia | 25 | nulla |
| Primaria | 22 | 2 ore di programmazione didattica collegiale, fuori dall'orario delle lezioni |
| Secondaria di primo e secondo grado, istruzione artistica | 18 | completamento se la cattedra ha meno di 18 ore |
Alla primaria le 2 ore si dedicano «esclusivamente alla programmazione didattica», in incontri collegiali, anche in modo flessibile e su più settimane; il regolamento d'istituto può prevederne lo svolgimento a distanza (articolo 44, comma 6). Le ore delle 22 che avanzano rispetto alla lezione frontale e alla mensa vanno, previa programmazione, ad arricchimento dell'offerta formativa e recupero individualizzato o per piccoli gruppi. Per i supplenti della primaria con ore in più c'è la news sulle ore di programmazione nelle supplenze.
02 Mensa, ricreazione e flessibilità
Il tempo impiegato per la vigilanza e l'assistenza durante la mensa o la ricreazione «rientra a tutti gli effetti nell'orario di attività didattica» (articolo 43, comma 10). L'orario può essere articolato in modo flessibile e su più settimane, secondo il piano annuale, di norma per non più di quattro ore (comma 9).
Se l'unità oraria di lezione viene ridotta per scelta della scuola, va recuperata prima di tutto a favore degli stessi alunni, con delibera del collegio dei docenti (comma 7); per le riduzioni dovute a cause di forza maggiore estranee alla didattica restano valide le circolari 243/1979 e 192/1980, con delibera del consiglio di circolo o d'istituto (comma 8).
03 Secondaria: la cattedra sotto le 18 ore
Nella secondaria, chi ha un orario di cattedra inferiore a 18 ore completa l'orario con ore disponibili in classi collaterali, interventi didattici ed educativi integrativi, supplenze e, in mancanza, restando a disposizione anche per attività parascolastiche e interscolastiche (articolo 43, comma 6). Le ore che i docenti di primaria e secondaria non hanno programmato nel piano triennale dell'offerta formativa vanno alle supplenze fino a dieci giorni (comma 11). Le regole del supplente con spezzone sono nella guida sul completamento d'orario.
04 Le attività funzionali: 40 più 40 ore
L'articolo 44 distingue gli adempimenti individuali e quelli collegiali. Sono individuali, senza un tetto di ore: preparazione delle lezioni e delle esercitazioni, correzione degli elaborati, rapporti individuali con le famiglie (comma 2). Sono collegiali:
- collegio dei docenti, programmazione e verifica di inizio e fine anno, informazione alle famiglie sugli scrutini: fino a 40 ore annue (comma 3, lettera a);
- consigli di classe, interclasse e intersezione, compresi i gruppi di lavoro operativo per l'inclusione: fino a 40 ore annue, programmate secondo criteri del collegio, che deve tenere conto di chi ha più di sei classi (lettera b);
- scrutini ed esami, con la compilazione degli atti di valutazione: senza un tetto di ore (lettera c).
Le ore delle lettere a) e b) non usate per le riunioni vanno, negli stessi limiti, alla formazione programmata dal collegio nel piano triennale (comma 4). Le attività di potenziamento che eccedono quelle funzionali e non rientrano nell'orario sono retribuite, se autorizzate (articolo 43, comma 12).
05 I cinque minuti prima e l'uscita
Per l'accoglienza e la vigilanza, i docenti devono trovarsi in classe 5 minuti prima dell'inizio delle lezioni e assistere all'uscita degli alunni (articolo 44, comma 7). Il piano annuale delle attività lo predispone il dirigente prima dell'inizio delle lezioni, lo delibera il collegio e gli impegni sono conferiti per iscritto (articolo 43, comma 4).
06 Un esempio e cosa controllare
Esempio ipotetico. Una docente di secondaria ha nove classi. Oltre alle 18 ore di lezione, il suo piano annuale prevede collegi per 38 ore e consigli di classe per 52: le ore di consiglio superano il tetto di 40 della lettera b), e il collegio, nel programmarle, deve tenere conto del numero di classi. Scrutini ed esami restano fuori dal conteggio.
Cosa controllare: il piano annuale delle attività e gli impegni scritti; quante ore delle due voci da 40 sono già programmate; se la mensa e la ricreazione sono state contate come orario di lezione. Gli articoli 43 e 44 parlano del personale docente senza dire come si riducono i tetti di 40 ore per chi ha uno spezzone. Per i permessi orari c'è la news sui permessi brevi.
07 Domande frequenti
Quante ore di lezione fa un docente?
25 ore settimanali all'infanzia, 22 alla primaria (più 2 di programmazione) e 18 alla secondaria, in almeno cinque giorni (CCNL 18/01/2024, articolo 43, comma 5).
La mensa conta come orario di servizio?
Sì: il tempo di vigilanza e assistenza durante la mensa o la ricreazione rientra a tutti gli effetti nell'orario di attività didattica (articolo 43, comma 10).
Quante ore di riunioni deve fare un docente?
Fino a 40 ore annue per collegio dei docenti e attività di inizio e fine anno, e fino a 40 per i consigli di classe, interclasse e intersezione; scrutini ed esami sono a parte (articolo 44, comma 3).
Il docente deve arrivare prima della lezione?
Sì: deve trovarsi in classe 5 minuti prima dell'inizio delle lezioni e assistere all'uscita degli alunni (articolo 44, comma 7).
Le 2 ore di programmazione della primaria si possono fare online?
Sì, se lo prevede il regolamento d'istituto (articolo 44, comma 6).
Chi ha più di sei classi ha più ore di consigli?
Il collegio, nel programmare i consigli, deve tenere conto degli oneri di chi ha più di sei classi in modo da prevedere un impegno fino a 40 ore annue (articolo 44, comma 3, lettera b).
