Chi ha ricevuto una supplenza nella scuola primaria potrebbe trovare nel bollettino un numero di ore più basso di quanto si aspettava. Non è un errore: da quest'anno le disponibilità entrano nel sistema con le sole ore di insegnamento. Le ore di programmazione spettanti vengono aggiunte dalla scuola al momento della firma del contratto. Ecco la regola, chi riguarda e come fare il calcolo.
01 Cosa cambia quest'anno
Nella scuola primaria l'orario del docente comprende, oltre alle ore di lezione in classe, anche le ore dedicate alla programmazione didattica. Con le supplenze 2026/27 il sistema adotta un'impostazione diversa e più lineare: gli Uffici inseriscono i posti della primaria con le sole ore curricolari, cioè quelle di insegnamento.
Il criterio vale per tutte le tipologie di disponibilità, compresi i posti orario, cioè gli spezzoni che l'Ufficio riunisce in un incarico più ampio. Il risultato è che il bollettino, per la primaria, mostra un orario inferiore a quello che comparirà sul contratto.
02 La regola: una o due ore in più
A stabilirlo è la circolare ministeriale 11814 del 6 maggio 2026 sulle supplenze, al punto 3.5, in coerenza con l'articolo 2, comma 4, dell'OM 27/2026. Le ore di programmazione non si perdono: le aggiunge la scuola quando stipula il contratto con il supplente. Il calcolo è a scaglioni:
- 1 ora di programmazione per incarichi fino a 11 ore di insegnamento;
- 2 ore di programmazione per incarichi fino a 22 ore di insegnamento;
- in nessun caso si superano le 2 ore aggiuntive.
La logica è proporzionale: chi insegna per metà orario o meno riceve una sola ora, chi ha un orario più ampio ne riceve due, fino al posto intero.
03 Chi riguarda
La regola si applica ai docenti della primaria su posto comune, su sostegno e su educazione motoria. Nei bollettini e nei prospetti degli Uffici questi posti compaiono con i codici EEEE, EEIL, ADEE ed EEMM.
Non riguarda soltanto i posti interi. La circolare la estende agli spezzoni e alle ore residue lasciate libere dai part-time, che sono proprio i casi in cui la differenza tra bollettino e contratto si nota di più. Il perimetro, però, è quello della primaria: la regola sulle ore aggiunte alla firma è scritta per questo ordine di scuola.
04 Tre esempi di calcolo
Qualche caso ipotetico aiuta a fissare la regola.
- Una supplente riceve uno spezzone di 8 ore di posto comune, residuo di un part-time. Rientra nello scaglione fino a 11 ore: il contratto sarà di 9 ore.
- Un docente di sostegno ottiene un posto orario da 16 ore di insegnamento su due plessi. Supera le 11 ore: la scuola aggiunge 2 ore e il contratto sarà di 18 ore.
- Una docente è nominata su un posto intero da 22 ore. Anche qui le ore aggiunte sono 2, e il contratto sarà di 24 ore settimanali.
In tutti e tre i casi il bollettino riporta il primo numero, quello delle ore di lezione. Il secondo compare solo sul contratto firmato a scuola.
Il punto su cui fare più attenzione è la soglia. Con 11 ore di insegnamento si resta nel primo scaglione e si arriva a 12; con 12 ore si passa al secondo e si arriva a 14. Un'ora di differenza nel bollettino può quindi tradursi in due ore di differenza sul contratto.
05 Cosa controllare alla firma
Il passaggio decisivo è la stipula. Quando la segreteria prepara il contratto conviene verificare che l'orario indicato comprenda già le ore di programmazione previste dallo scaglione. Le ore scritte sul contratto sono quelle che contano per il rapporto di lavoro, e un orario rimasto fermo alle sole ore curricolari andrebbe corretto subito.
Conviene quindi presentarsi con il decreto di individuazione, dove è indicato il numero di ore assegnate, e fare il conto prima di firmare. Se il contratto riporta lo stesso numero del bollettino, basta segnalarlo con garbo alla segreteria citando il punto 3.5 della circolare: si tratta di un adempimento a carico della scuola, non di una richiesta da presentare all'Ufficio territoriale.
Se hai più incarichi in scuole diverse, il controllo va ripetuto per ciascun contratto, sulla base delle ore di insegnamento di ogni singolo spezzone.
06 Domande frequenti
Il bollettino mi assegna 22 ore: il mio contratto sarà di 22 ore? No. Alla firma la scuola aggiunge 2 ore di programmazione, per un totale di 24.
Devo fare una domanda per avere le ore di programmazione? No. Le aggiunge la scuola quando stipula il contratto; tu devi solo verificare che siano state inserite.
Vale anche per il sostegno alla primaria? Sì, la regola riguarda posto comune, sostegno ed educazione motoria della primaria.
Vale anche per le ore residue di un part-time? Sì. La circolare estende la regola agli spezzoni e ai part-time residui.
Anche i posti orario compaiono senza programmazione? Sì. Pure le aggregazioni di spezzoni entrano a sistema con le sole ore curricolari, e le ore spettanti si aggiungono alla firma.
