Una docente precaria ha raccontato al Corriere della Sera la propria condizione dopo 18 anni di supplenze, pur essendo in possesso di due lauree. Tra le difficoltà economiche descritte, l'invio di un curriculum a un supermercato e la richiesta di prestiti alla madre. Il segretario nazionale ANIEF, Marcello Pacifico, ha commentato la vicenda e ha chiesto l'estensione del doppio canale di reclutamento anche ai posti comuni delle GPS.
01 La storia raccontata al Corriere della Sera
Una docente di 55 anni, di Rimini e provincia, ha raccontato al Corriere della Sera la propria condizione dopo 18 anni trascorsi con contratti di supplenza, dal 2008 a oggi, nel corso dei quali ha insegnato in tredici istituti diversi. È in possesso di due lauree conseguite all'Accademia di Belle Arti di Bologna, laurea e laurea magistrale in Arti Visive, ed è abilitata su otto classi di concorso, nelle quali risulta prima in graduatoria. Nel racconto della docente, il percorso concorsuale comprende un concorso straordinario del 2018 non superato per due punti, il concorso ordinario per la scuola secondaria di primo grado del 2020, superato con inserimento in graduatoria di merito, e l'idoneità nel 2023 al concorso PNRR1 su due classi di concorso, senza che a nessuna di queste tappe sia seguita l'immissione in ruolo. Riguardo a un tentativo di specializzazione sul sostegno, la docente ha spiegato di aver rinunciato a quella strada: «Non era la mia strada e non ho voluto prendere in giro i miei alunni».
02 Le difficoltà economiche raccontate
Tra le difficoltà economiche descritte nell'intervista, la docente ha riferito di aver inviato un curriculum a un supermercato, respinto per sovra qualificazione, e di aver lavorato anche come collaboratrice domestica. Ha inoltre raccontato di dover fare affidamento sull'aiuto economico della madre nei periodi in cui il contratto di supplenza si interrompe e percepisce la Naspi: «Insegno dal 2008, ma non sono ancora entrata in ruolo: a giugno ogni anno mia madre deve aiutarmi, questa non è dignità». La docente, che ha due figli a carico, ha detto di amare la scuola e i propri studenti, ma di aver preso in considerazione l'ipotesi di lasciare l'insegnamento, esprimendo anche dubbi sulla possibilità di poter contare in futuro su una pensione.
03 La reazione di ANIEF
Il segretario nazionale ANIEF, Marcello Pacifico, ha commentato la vicenda definendola una conferma della necessità di cambiare il sistema di reclutamento del personale precario, parlando di «una continua umiliazione» per i supplenti «che ancora credono nel loro alto lavoro educativo».
04 La richiesta: estendere il doppio canale ai posti comuni
Pacifico ha chiesto che il doppio canale di reclutamento, già previsto per i posti di sostegno, venga esteso anche ai posti comuni delle GPS, e che vengano autorizzati ruoli su tutti i posti vacanti. Il sindacato ha inoltre richiesto la garanzia della parità di trattamento economico e giuridico tra personale precario e personale di ruolo, oltre all'introduzione di un'indennità per i docenti fuori sede, di rimborsi spese, di misure di detassazione e di agevolazioni sulle spese di trasporto.
