Il 29 luglio 2026 la 7ª Commissione permanente del Senato riprende l'esame del disegno di legge n. 545, a firma della senatrice Carmela Bucalo (Fratelli d'Italia), che introduce il cosiddetto doppio canale per il reclutamento dei docenti tramite concorso e GPS. Il Coordinamento Docenti Precari protesta contro il testo attuale, che subordina le assunzioni da GPS a quelle da concorso, e propone di ripartire i posti vacanti al 50 per cento tra i due canali.
01 Il ddl Bucalo torna in Commissione
Il disegno di legge Bucalo (S.545) affronta la riforma del reclutamento dei docenti attraverso il cosiddetto doppio canale, che affianca il concorso ordinario alle graduatorie provinciali per le supplenze (GPS). Il 29 luglio 2026 la 7ª Commissione permanente del Senato riprende l'esame del testo dopo la pausa dei lavori parlamentari.
Il testo, così come è stato presentato, prevede che le assunzioni dai due canali non abbiano lo stesso peso: le immissioni in ruolo da GPS restano subordinate a quelle da concorso, un impianto che è al centro delle critiche dei sindacati e delle associazioni di precari.
Negli ultimi mesi la Commissione ha condotto una serie di audizioni con sindacati e associazioni di categoria, interrompendo poi i lavori a fine febbraio. La seduta del 29 luglio riporta il ddl al centro dell'attenzione parlamentare e, con ogni probabilità, sarà l'ultima prima della pausa estiva: la Commissione dovrà decidere se accogliere le richieste di modifica avanzate dai precari o confermare il testo così come licenziato finora.
02 Il nodo dell'articolo 1
Il punto controverso del provvedimento è racchiuso in un inciso dell'articolo 1. Così come è formulato oggi, il testo stabilisce che i docenti iscritti nelle GPS potranno essere assunti soltanto dopo che saranno stati sistemati tutti i vincitori dei concorsi. In pratica il canale delle graduatorie provinciali diventerebbe secondario, utilizzabile solo a completamento delle immissioni in ruolo concorsuali.
Per i docenti già inseriti in GPS, molti dei quali con anni di supplenze alle spalle, questa gerarchia tra i due canali significa dipendere dai tempi e dai numeri dei concorsi per sapere quando, e se, arriverà la chiamata in ruolo. È proprio questo meccanismo, di fatto un doppio canale non paritario, a essere contestato dal Coordinamento Docenti Precari.
03 La protesta del Coordinamento Docenti Precari
Il Coordinamento Docenti Precari contesta l'impostazione del ddl Bucalo. Secondo l'associazione, subordinare le assunzioni da GPS a quelle da concorso rischia di allungare i tempi di stabilizzazione per i docenti già inseriti nelle graduatorie provinciali, che resterebbero così in coda per anni prima di ottenere un posto di ruolo.
La proposta che il Coordinamento intende portare in Aula è che le assunzioni dalle GPS riguardino il 50 per cento dei posti vacanti, mentre il restante 50 per cento resti riservato ai concorsi: un doppio canale realmente paritario. Un impianto che, ricordano i precari, era lo spirito originario del sistema introdotto quando al Ministero dell'Istruzione sedeva Sergio Mattarella, con due strade equivalenti, l'una per merito di concorso, l'altra per merito di esperienza maturata sul campo.
In attesa della seduta del 29 luglio, il Coordinamento ha avviato una mobilitazione informale per portare le proprie richieste all'attenzione dei senatori della 7ª Commissione.
