Prosegue il confronto sulla riforma del reclutamento che trasformerebbe le GPS in GPSR, le graduatorie provinciali per supplenze e ruolo. Marcello Pacifico, presidente ANIEF, chiede al Governo un decreto legge da varare entro settembre per dare una risposta rapida ai docenti precari. Mario Pittoni, della Lega, invita invece a non accelerare i tempi senza una previa intesa con la Commissione Europea.
01 La riforma in discussione: da GPS a GPSR
Al centro del confronto c'è la trasformazione delle attuali GPS (graduatorie provinciali per le supplenze) in GPSR, graduatorie provinciali per supplenze e ruolo, pensate come doppio canale di reclutamento accanto al concorso. Mario Pittoni, responsabile del Dipartimento Istruzione della Lega ed ex presidente della commissione Cultura al Senato, ha ricordato che il confronto con la Commissione Europea sul terzo passaggio della riforma, la conversione delle GPS in GPSR, è ormai vicino. La riforma è oggetto di discussione da tempo e continua a dividere sindacati e forze politiche sui tempi e sulle modalità di attuazione.
Per i docenti iscritti alle GPS, la trasformazione in GPSR rappresenterebbe un canale aggiuntivo per l'accesso al ruolo rispetto al solo concorso ordinario, ampliando le possibilità di stabilizzazione per chi presta servizio da anni con contratti a tempo determinato. È proprio questo l'aspetto che tiene banco nel confronto tra sindacati, forze politiche e Commissione Europea, chiamata a valutare la compatibilità del nuovo canale con le regole comunitarie sul reclutamento nel pubblico impiego.
02 Le posizioni: il decreto legge e l'intesa con Bruxelles
Marcello Pacifico, leader di ANIEF, ha messo sul tavolo due richieste al Governo: l'emanazione di un decreto legge a partire da settembre per introdurre il doppio canale di reclutamento su tutti i posti vacanti, e il riconoscimento della parità economica e giuridica per i docenti assunti attraverso questo canale, condizione che il sindacalista considera essenziale per restituire piena dignità alla categoria. Mario Pittoni frena, sostenendo che affrettare i tempi con un decreto immediato, senza seguire l'ordine dei passaggi precedenti e senza aver prima raggiunto un'intesa con Bruxelles, rischierebbe di compromettere l'intera operazione di riforma. Pittoni ha affidato la propria posizione a un intervento pubblicato sulla sua pagina Facebook, sottolineando la necessità di procedere per gradi invece di puntare tutto su un provvedimento immediato.
03 Le altre richieste di ANIEF: GaE e concorso straordinario bis
Nel suo intervento, Marcello Pacifico ha richiamato anche altre due questioni aperte legate al reclutamento: la situazione dei docenti esclusi dalle graduatorie ad esaurimento e quella degli idonei del concorso straordinario bis, per i quali il sindacato chiede che vengano individuate soluzioni nell'ambito della stessa riforma. Le graduatorie ad esaurimento raccolgono i docenti abilitati che avevano maturato i requisiti prima della chiusura di questi elenchi, mentre gli idonei del concorso straordinario bis sono i candidati che hanno superato le prove concorsuali senza ottenere un posto in ruolo per esaurimento dei posti banditi. Si tratta di platee di precari coinvolte da tempo nel dibattito sul doppio canale, che secondo ANIEF dovrebbero trovare risposta insieme alla conversione delle GPS in GPSR.
Il sindacato considera queste due platee parte integrante della stessa partita del reclutamento, sostenendo che una riforma limitata alla sola conversione delle GPS in GPSR, senza affrontare anche la posizione di chi è stato escluso dalle GaE o è rimasto idoneo senza cattedra nel concorso straordinario bis, lascerebbe irrisolta una parte significativa del precariato storico della scuola.
