Autorizzato il contingente, la macchina delle assunzioni ATA entra nella fase che conta davvero per chi è avente diritto: la scelta delle sedi. È qui che si decide in quale scuola si andrà a lavorare, e non c'è una data unica valida per tutti. Ecco cosa controllare.
01 La fase decisiva delle assunzioni
Dopo l'individuazione degli aventi diritto dalle graduatorie permanenti, gli uffici aprono la procedura di scelta della sede. È il momento più importante: la sede assegnata dipende dall'ordine di preferenza che esprimi e dai posti ancora disponibili al tuo turno. Il decreto sulle assunzioni fissa la decorrenza giuridica al 1° settembre 2026 e quella economica alla data di effettiva presa di servizio (DM 166 del 7 agosto 2026, articolo 1, comma 2).
A differenza delle fasi precedenti, qui non basta «esserci» in graduatoria: serve un'azione attiva e nei tempi giusti da parte dell'aspirante.
Per approfondire puoi leggere la guida su le graduatorie ATA 24 mesi.
C'è una regola del decreto che cambia il peso della scelta: la sede di quest'anno non è quella definitiva. La sede definitiva è assegnata nell'anno scolastico 2027/28, sulla base della normativa vigente (articolo 3). I posti sono quelli vacanti e disponibili per l'intero anno scolastico, dopo le utilizzazioni e le assegnazioni provvisorie provinciali (articolo 1, comma 3; articolo 2, comma 2).
02 Dove escono gli avvisi
Le operazioni sono gestite territorialmente: sono gli Uffici scolastici regionali e provinciali a pubblicare gli avvisi con modalità e termini specifici per ciascun territorio. Non esiste un calendario nazionale unico. Il riferimento è quindi il sito dell'Ufficio scolastico della tua provincia, dove vengono indicati elenchi degli aventi diritto, sedi disponibili e istruzioni per partecipare.
Conviene controllare la pagina dell'ufficio ogni giorno in questo periodo: gli avvisi possono uscire con poco preavviso e, in alcune province, essere seguiti da rettifiche o integrazioni degli elenchi.
03 Come si esprimono le preferenze
Quando la procedura lo consente, l'aspirante può indicare più sedi in ordine di preferenza. Quell'ordine, come ricordano gli uffici, «assume naturalmente grande importanza»: è ciò che determina l'abbinamento tra te e la scuola. Prima di compilare conviene valutare posizione geografica, collegamenti e caratteristiche delle sedi, perché una scelta fatta di fretta può pesare per tutto l'anno.
Un accorgimento utile è indicare tutte le sedi che si sarebbe disposti ad accettare: restringere troppo l'elenco significa rischiare di non ottenere alcuna assegnazione se le prime scelte vengono esaurite prima del proprio turno.
Un esempio ipotetico. Un'assistente tecnica è tra gli aventi diritto e l'avviso della sua provincia elenca cinque sedi per il suo laboratorio. Le indica tutte e cinque in ordine: se al suo turno la prima è già stata assegnata, l'ufficio passa alla seconda. Se ne avesse indicate solo due, entrambe già assegnate, sarebbe rimasta senza sede tra quelle scelte.
Cosa controllare nell'avviso: l'elenco delle sedi e degli aventi diritto, la data e l'ora di scadenza, il modo di presentare le preferenze, che cosa succede a chi non risponde.
04 Attenzione alle scadenze
La regola pratica è verificare data e ora esatte di scadenza indicate nell'avviso e non ridursi all'ultimo momento: le finestre sono spesso strette, di pochi giorni. Il decreto non regola le conseguenze di una mancata risposta: sono indicate nell'avviso dell'ufficio.
05 Come ti aiuta ScuolaGo
Arrivare preparati alla scelta significa sapere in anticipo dove ti colloca il tuo punteggio. Con ScuolaGo puoi consultare la graduatoria della tua provincia, calcolare il punteggio del profilo e stimare la posizione, così da affrontare la fase delle preferenze con le idee chiare.
Le graduatorie pubblicate dagli uffici scolastici si consultano nella sezione Graduatorie ATA di prima e seconda fascia. Sullo stesso argomento: ATA e DSGA al 1° settembre: presa di servizio e ultime nomine.
06 Domande frequenti
Dove escono gli avvisi per la scelta della sede?
Sul sito dell'ufficio scolastico della provincia: non c'è un calendario nazionale. Il decreto fissa il contingente e le regole generali (DM 166 del 7 agosto 2026).
La sede scelta resta per sempre?
No: la sede definitiva è assegnata nell'anno scolastico 2027/28, sulla base della normativa vigente (DM 166/2026, articolo 3).
Da quando decorre la nomina?
Decorrenza giuridica dal 1° settembre 2026, decorrenza economica dalla data di effettiva presa di servizio (DM 166/2026, articolo 1, comma 2).
Su quali posti si viene nominati?
Sui posti vacanti e disponibili per l'intero anno scolastico, dopo le operazioni di utilizzazione e di assegnazione provvisoria in ambito provinciale (DM 166/2026, articolo 1, comma 3, e articolo 2, comma 2).
07 Fonti
- Ministero dell'Istruzione e del Merito · Decreto ministeriale n. 166 del 7 agosto 2026 (immissioni in ruolo ATA 2026/27) e tabelle allegate
- Ministero dell'Istruzione e del Merito · Graduatorie e supplenze ATA (OM 21 del 23 febbraio 2009)
- Orizzonte Scuola · Immissioni ATA 2026/27: al via le domande per la scelta delle sedi
