Dopo l'autorizzazione del contingente, per gli Uffici scolastici inizia la fase operativa: trasformare i numeri in nomine. La procedura di immissione in ruolo ATA segue passaggi precisi, dalle graduatorie permanenti fino alla scelta della sede. Ecco come funziona.
01 Il punto di partenza: le graduatorie permanenti
Le immissioni in ruolo si dispongono scorrendo le graduatorie provinciali permanenti (24 mesi) di ciascun profilo, nell'ordine di punteggio. Non c'è una chiamata a discrezione della scuola: è la posizione in graduatoria a determinare chi viene nominato, fino a esaurimento del contingente autorizzato per quel profilo in quella provincia.
È una differenza importante rispetto alle supplenze brevi, dove le scuole chiamano direttamente dalle proprie graduatorie d'istituto: qui la regia è dell'ufficio provinciale e il criterio è unicamente il punteggio.
Per approfondire puoi leggere la guida su le graduatorie ATA 24 mesi.
02 Chi sono gli aventi diritto
Sono nominati gli aspiranti utilmente collocati nella graduatoria permanente del profilo, fino al numero dei posti assegnati alla provincia. Quel numero dipende dai posti residui dopo la mobilità, salvaguardando per prime le disponibilità uniche di ciascun profilo, e le assunzioni si fanno dopo le utilizzazioni e le assegnazioni provvisorie provinciali (DM 166 del 7 agosto 2026, articolo 2, commi 1 e 2). Nel limite del contingente si applicano le riserve di legge (comma 7): per questo può essere nominato anche chi ha meno punti ma ha titolo alla riserva.
Per l'area dei funzionari e dell'elevata qualificazione (ex DSGA) il decreto ripartisce i posti tra i vincitori della procedura valutativa di progressione (decreto dipartimentale 1897 del 17 luglio 2024) e quelli del concorso pubblico per titoli ed esami (decreto dipartimentale 3122 del 12 dicembre 2024), secondo l'allegato 1 (articolo 2, comma 4). Questi posti non possono essere compensati con quelli degli altri profili (articolo 1, comma 5).
03 La convocazione e la scelta della sede
Le operazioni sono gestite territorialmente dagli Uffici scolastici regionali e provinciali, che pubblicano avvisi con modalità e termini propri. All'avente diritto viene chiesto di esprimere l'ordine di preferenza tra le sedi disponibili: quando la procedura lo consente si indicano più scuole, e l'ordine indicato pesa in modo decisivo sull'assegnazione. Vale la pena valutare con attenzione posizione geografica, collegamenti e caratteristiche delle sedi.
Nella pratica conviene arrivare all'apertura della procedura con un elenco di preferenze già ragionato, perché i tempi per compilare sono spesso stretti e le sedi disponibili possono cambiare tra un turno e l'altro.
Tre regole del decreto da conoscere prima di scegliere:
- la sede di quest'anno non è definitiva: la sede definitiva è assegnata nell'anno scolastico 2027/28 (articolo 3);
- la decorrenza giuridica è dal 1° settembre 2026, quella economica dalla data di effettiva presa di servizio (articolo 1, comma 2);
- i posti sono quelli vacanti e disponibili per l'intero anno scolastico (articolo 1, comma 3).
Un esempio ipotetico. Un collaboratore scolastico è in posizione utile e l'ufficio pubblica l'avviso con dodici sedi. Le ordina tutte, mettendo prima le più vicine. Gli viene assegnata la quarta: prende servizio nella data indicata e da quel giorno decorre lo stipendio, mentre la nomina vale giuridicamente dal 1° settembre. Nel 2027/28 avrà la sede definitiva.
04 Mancata domanda e rinuncia
Il decreto non regola le conseguenze della mancata partecipazione alla scelta della sede: sono scritte nell'avviso dell'ufficio scolastico, che va letto per intero. Chi è in graduatoria permanente può invece rinunciare alle supplenze, in via definitiva o per singoli anni, dichiarando interesse solo per il ruolo (DM 430 del 2000, articolo 2, comma 2).
05 Come ti aiuta ScuolaGo
La procedura premia chi arriva preparato. Con ScuolaGo puoi verificare la tua posizione nella graduatoria del profilo, calcolare il punteggio con le tabelle ufficiali e farti un'idea di quanto sei vicino al contingente utile, così da presentarti alla scelta delle sedi senza sorprese.
Le graduatorie pubblicate dagli uffici scolastici si consultano nella sezione Graduatorie ATA di prima e seconda fascia. Sullo stesso argomento: ATA e DSGA al 1° settembre: presa di servizio e ultime nomine.
06 Domande frequenti
Da quali graduatorie si viene immessi in ruolo come ATA?
Dalle graduatorie provinciali permanenti valide per il 2026/27, aggiornate con i concorsi per soli titoli dell'OM 21/2009 (DM 166 del 7 agosto 2026, articolo 2, comma 5).
Come si stabilisce quanti posti ci sono nella mia provincia?
In base ai posti residui dopo la mobilità del personale ATA, salvaguardando per prime le disponibilità uniche di ciascun profilo (DM 166/2026, articolo 2, comma 1).
La sede scelta è definitiva?
No: la sede definitiva è assegnata nell'anno scolastico 2027/28 (DM 166/2026, articolo 3).
Chi ha la riserva passa avanti?
Nel limite del contingente si applicano le riserve della legge 68/1999 e le altre previste dalla legge (DM 166/2026, articolo 2, comma 7).
07 Fonti
- Ministero dell'Istruzione e del Merito · Decreto ministeriale n. 166 del 7 agosto 2026 (immissioni in ruolo ATA 2026/27) e tabelle allegate
- Normattiva · DM 13 dicembre 2000, n. 430 (regolamento delle supplenze ATA)
- Ministero dell'Istruzione e del Merito · Graduatorie e supplenze ATA (OM 21 del 23 febbraio 2009)
