È arrivato il via libera alle assunzioni. Con il Decreto Ministeriale n. 166 del 7 agosto 2026 il Ministero dell'Istruzione e del Merito ha autorizzato il contingente delle immissioni in ruolo ATA a tempo indeterminato per il 2026/27: 12.222 unità effettivamente utilizzabili. Vediamo i numeri profilo per profilo.
01 Il decreto e i numeri
Il D.M. 166 fissa in 12.284 i posti autorizzati complessivamente, con un contingente utilizzabile pari a 12.222 unità (la differenza riguarda l'Area dei funzionari). È il tetto entro cui ogni Ufficio scolastico potrà assumere a tempo indeterminato, ripartito per profilo e per regione secondo le tabelle allegate al provvedimento.
Il provvedimento non distribuisce i posti in modo uniforme: la ripartizione tiene conto dei posti vacanti rilevati in ciascuna regione e delle esigenze dei diversi profili. Per questo, a parità di punteggio, le possibilità concrete di nomina possono cambiare parecchio da una provincia all'altra.
02 La ripartizione per profilo
La parte più consistente del contingente riguarda i collaboratori scolastici. Nel dettaglio:
- Collaboratori scolastici: 8.379 posti;
- Assistenti amministrativi: 2.623 posti;
- Assistenti tecnici: 824 posti;
- DSGA / funzionari ed elevata qualificazione: 388 posti autorizzati (326 le immissioni effettive);
- Cuochi: 23; guardarobieri: 23; infermieri: 17; operatori dei servizi agrari: 7.
03 Da dove si attinge
Le nomine in ruolo vengono disposte scorrendo le graduatorie provinciali permanenti (24 mesi), appena diventate definitive, secondo l'ordine di punteggio. Per i DSGA il percorso è distinto: si utilizza prima la procedura valutativa e successivamente il concorso ordinario. Ogni provincia assegna i posti fino a esaurire il proprio contingente per ciascun profilo.
Questo significa che il numero che conta, per te, non è il totale nazionale ma quanti posti sono destinati al tuo profilo nella tua provincia: è quella la cifra che stabilisce fin dove scorrerà la graduatoria.
04 Il nodo dei posti vacanti
La conseguenza è concreta: i posti non coperti dal ruolo verranno assegnati con supplenze annuali e fino al 30 giugno, attingendo dalle stesse graduatorie e, in subordine, dalle graduatorie d'istituto. Per molti aspiranti, quindi, la strada del 2026/27 resta quella della supplenza.
05 Cosa significa per te
Se sei in buona posizione nelle 24 mesi del tuo profilo, il decreto ti dice quanti posti ci sono e ti permette di capire quanto sei vicino alla nomina. Se invece la tua posizione è più arretrata, il quadro dei posti vacanti indica che le occasioni di supplenza non mancheranno. In entrambi i casi, conoscere il proprio punteggio e la propria collocazione è il punto di partenza.
