La stagione delle assunzioni ATA entra nell'ultimo miglio. Con la scelta delle sedi in dirittura d'arrivo, l'obiettivo di tutti gli uffici è uno solo: portare i nuovi assunti alla presa di servizio del 1° settembre. Restano da chiudere alcuni nodi, a partire dai DSGA.
01 La fase finale delle nomine
Dopo l'autorizzazione del contingente e l'apertura della scelta delle sedi, la macchina delle immissioni in ruolo ATA è nella sua fase decisiva. Gli Uffici scolastici stanno completando le assegnazioni, provincia per provincia, incrociando gli aventi diritto delle graduatorie permanenti con le sedi disponibili. Ogni giorno che passa avvicina la chiusura delle operazioni.
Il ritmo non è uniforme: alcune province hanno già completato le assegnazioni, altre stanno ancora pubblicando gli avvisi. La fotografia nazionale, quindi, resta a macchia di leopardo fino agli ultimi giorni del mese.
02 Il capitolo DSGA
Per i Direttori dei servizi generali e amministrativi il percorso è distinto da quello degli altri profili: si utilizza prima la procedura valutativa e successivamente il concorso ordinario. Il tema si intreccia con quello dei DSGA facenti funzione, gli assistenti amministrativi che reggono la direzione dei servizi dove il posto è scoperto e che restano una presenza diffusa in molte scuole.
È un nodo che pesa sull'organizzazione delle segreterie: dove il posto di DSGA resta scoperto, la direzione dei servizi viene retta da personale che svolge funzioni superiori, con tutte le difficoltà che ciò comporta all'avvio dell'anno.
03 La presa di servizio al 1° settembre
Il traguardo comune è la presa di servizio del 1° settembre 2026. Chi ottiene la nomina — in ruolo o come supplente — deve presentarsi nella sede assegnata nella data indicata dall'ufficio. È il momento in cui la nomina diventa concreta: da lì decorrono contratto, doveri di servizio e retribuzione.
Chi ottiene la nomina in una provincia diversa da quella di residenza deve organizzarsi per tempo: la data della presa di servizio è vincolante e la mancata presentazione, salvo casi giustificati, comporta la decadenza dalla nomina.
04 Cosa succede dopo la nomina
La nomina non chiude ogni verifica. Come per il personale docente, i titoli e i servizi dichiarati nelle graduatorie possono essere oggetto di controllo da parte dell'amministrazione, con effetti sulla posizione in caso di errori. Conviene quindi arrivare alla presa di servizio con la documentazione in ordine: titoli, certificazioni e stati di servizio pronti da esibire.
05 Come ti aiuta ScuolaGo
Che tu stia aspettando una nomina in ruolo o una supplenza, il punto di partenza è sempre la tua posizione. Con ScuolaGo puoi consultare la graduatoria della tua provincia, calcolare il punteggio con le tabelle ufficiali e stimare dove ti collochi, per affrontare l'avvio dell'anno scolastico con un quadro chiaro.
