È aperta dal 16 al 29 luglio 2026, fino alle ore 14, la finestra per presentare la domanda delle 150 preferenze GPS, secondo la Circolare MIM n. 11814 del 6 maggio 2026. La procedura si svolge su Istanze Online, attraverso la funzione "Informatizzazione nomine supplenze", e riguarda, oltre ai supplenti già inseriti nelle GPS 2026/28, anche i docenti di ruolo, alle condizioni dell'articolo 47 del contratto.
01 Cosa prevede la Circolare MIM 11814/2026
La domanda per le 150 preferenze relative alle GPS 2026/27 va presentata su Istanze Online dal 16 al 29 luglio 2026, entro le ore 14, come stabilito dalla Circolare MIM n. 11814 del 6 maggio 2026. Lo strumento consente di indicare fino a 150 sedi, o combinazioni di sedi, in cui rendersi disponibili per le supplenze, in ordine di preferenza.
La circolare rimanda, per le modalità di conferimento delle supplenze, all'articolo 12 dell'Ordinanza Ministeriale che disciplina le GPS, e per le sanzioni in caso di rinuncia all'articolo 15 della medesima Ordinanza. Chi compila la domanda deve quindi tenere presente non solo l'ordine delle preferenze da indicare, ma anche le conseguenze di un'eventuale rinuncia a una nomina ottenuta tramite l'algoritmo.
Per approfondire puoi leggere la guida su le 150 preferenze GPS.
02 Le regole per i docenti di ruolo
Rispetto alle finestre precedenti, la circolare conferma che la domanda può essere presentata anche dai docenti di ruolo già assunti che risultano inseriti nelle GPS 2026/28, allo scopo di ottenere supplenze. La base normativa è l'articolo 47 del CCNL 2019/21, che consente al personale docente a tempo indeterminato di accettare, nell'ambito del settore scuola, un rapporto di lavoro a tempo determinato su posto intero in un diverso ordine o grado di istruzione, oppure per un'altra tipologia o classe di concorso, purché di durata non inferiore a un anno scolastico o fino al 30 giugno. In questo caso il docente mantiene, senza assegni, la titolarità della sede per un massimo complessivo di tre anni scolastici, ma l'accettazione dell'incarico comporta la richiesta di un periodo di aspettativa non retribuita non inferiore alla durata dell'incarico stesso.
La possibilità è soggetta a più vincoli. Il primo riguarda la classe di concorso: un docente di ruolo non può chiedere supplenze sulla stessa classe di concorso, tipologia di posto o grado di istruzione su cui è già titolare, perché la domanda serve a ottenere un incarico su un grado o una classe di concorso diversi da quelli di titolarità. Il secondo vincolo è scritto nella legge: dopo la conferma in ruolo il docente deve restare nella stessa scuola, nello stesso tipo di posto e nella stessa classe di concorso per non meno di tre anni, compreso il periodo di prova, ma «può accettare il conferimento di supplenza per l'intero anno scolastico per altra tipologia o classe di concorso per le quali abbia titolo» (decreto legislativo 59 del 2017, articolo 13, comma 5). La circolare n. 11814 richiama questa norma e precisa che chi ha superato il periodo di prova non può essere destinatario di contratti a tempo determinato sulla stessa classe di concorso o sullo stesso tipo di posto di titolarità. La stessa circolare (punto 1.2) scrive che può partecipare all'attribuzione delle supplenze il personale già di ruolo «che abbia superato il periodo di prova con decorrenza 01/09/2025 o precedenti», nei limiti degli articoli 47 e 70 del contratto.
L'articolo 47 del CCNL del 18 gennaio 2024 ha altri due commi: all'incarico si applica la disciplina del personale a tempo determinato, comprese le ferie (comma 2); l'aspettativa non retribuita ha durata non inferiore a quella dell'incarico, come stabilita nell'atto di conferimento (comma 3). Dopo il superamento della prova il docente è cancellato dalle graduatorie ad esaurimento e di istituto in cui è iscritto, non da quelle dei concorsi ordinari (decreto legislativo 59 del 2017, articolo 13, comma 5). Come si compila è nella guida alle 150 preferenze GPS.
03 Vincoli pratici: anno di prova, sostegno e posti interi
La Circolare MIM 11814/2026 precisa inoltre che il personale di ruolo, a differenza dei supplenti, deve indicare nell'istanza informatizzata solamente i posti interi, senza poter selezionare gli spezzoni di cattedra. La scelta delle sedi resta quindi vincolata a incarichi su posto intero, in un ordine, grado o classe di concorso diversi da quello di titolarità.
Sul sostegno Orizzonte Scuola riporta un chiarimento attribuito alle FAQ del Ministero: il vincolo riguarderebbe il posto di sostegno nel suo complesso, senza distinzioni tra tipologie. Un docente titolare su un posto di sostegno ADEE, ad esempio nella tipologia "psicofisico", non potrebbe quindi partecipare a supplenze per le altre tipologie di posto di sostegno dello stesso grado, anche se la domanda online non prevede un blocco automatico in tal senso: la verifica del rispetto del vincolo resta a carico dell'aspirante prima dell'invio dell'istanza.
Per ragionare su province e sedi c'è il simulatore delle supplenze GPS. Sullo stesso argomento: 150 preferenze GPS: la domanda scade il 29 luglio alle 14.
La guida operativa del Ministero conferma il blocco sulla titolarità: chi risulta già di ruolo non può esprimere preferenze per la stessa classe di concorso e lo stesso tipo di posto per cui è di ruolo.
Un esempio ipotetico. Una docente di ruolo nella scuola primaria, che ha superato la prova, è inserita nelle GPS per una classe di concorso della secondaria. Può indicare nell'istanza solo posti interi di quella classe. Se ottiene una supplenza fino al 30 giugno, chiede l'aspettativa non retribuita per la durata dell'incarico e conserva la titolarità della sede, nel limite complessivo di tre anni scolastici.
04 Domande frequenti
Un docente di ruolo può accettare una supplenza?
Sì, su posto intero in un diverso ordine o grado di istruzione, o per altra tipologia o classe di concorso, di durata non inferiore a un anno scolastico o fino al 30 giugno, mantenendo senza assegni la titolarità della sede per tre anni scolastici complessivi (CCNL 18 gennaio 2024, articolo 47, comma 1).
Può indicare anche gli spezzoni?
No: il personale di ruolo è tenuto a indicare nell'istanza solamente i posti interi (circolare MIM n. 11814/2026, punto 3).
Può chiedere supplenze sulla propria classe di concorso?
No: non può essere destinatario di contratti a tempo determinato sulla stessa classe di concorso o sullo stesso tipo di posto di titolarità (circolare MIM n. 11814/2026, punto 3; guida operativa del Ministero).
Cosa succede allo stipendio di ruolo?
L'accettazione comporta la richiesta di un periodo di aspettativa non retribuita non inferiore alla durata dell'incarico, e all'incarico si applica la disciplina del personale a tempo determinato (CCNL 18 gennaio 2024, articolo 47, commi 2 e 3).
05 Fonti
- Ministero dell'Istruzione e del Merito · Circolare n. 11814 del 6 maggio 2026 (punti 1.1 e 3)
- ARAN · CCNL Istruzione e Ricerca del 18 gennaio 2024 (articolo 47)
- Normattiva · Decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 59 (articolo 13, comma 5)
- Orizzonte Scuola · Domanda 150 preferenze entro il 29 luglio, supplenze anche per i docenti di ruolo
