Dal 16 al 29 luglio 2026 chi è nelle GPS sceglie fino a 150 preferenze per l'assegnazione informatizzata delle supplenze. È il momento più delicato dell'anno: il sistema assegna in automatico in base a punteggio e preferenze, e non c'è una chiamata "di riserva" se sbagli la lista. Ecco gli errori che vediamo più spesso — e come evitarli.
01 Indicare troppe poche sedi
È l'errore più costoso. Chi inserisce solo una manciata di preferenze "sicure" rischia di restare senza nomina se in quelle sedi non si liberano posti utili al suo punteggio. Le preferenze si chiamano 150 per un motivo: più sedi indichi (comuni, distretti, l'intera provincia in coda), più occasioni dai all'algoritmo di agganciarti a un posto.
02 Scegliere solo le scuole di città
Le scuole del capoluogo e quelle "note" sono le più richieste: lì i posti si esauriscono con punteggi alti. Se punti solo a quelle e hai un punteggio medio, difficilmente arriverai. Inserire anche istituti di provincia, comuni piccoli e sedi meno ambite aumenta molto le probabilità di ottenere un incarico, spesso più lungo.
03 Ragionare solo sulla vicinanza da casa
Ordinare le preferenze esclusivamente per distanza è comprensibile, ma può giocarti contro. Meglio combinare due criteri: dove ti conviene lavorare e dove i posti effettivamente si liberano. Una sede a 20 minuti in più ma con turnover alto può valere molto più di una vicinissima ma sempre satura.
04 Ignorare gli scorrimenti storici
Compilare "a sensazione" è un azzardo. I dati storici ti dicono fin dove è scorsa la graduatoria negli anni scorsi per la tua classe di concorso e in quali sedi si sono liberati posti. Usarli per ordinare le 150 preferenze trasforma la domanda da scommessa a scelta ragionata.
05 Ridursi al 29 luglio
La piattaforma va in sovraccarico nelle ultime ore e un imprevisto (SPID, un codice meccanografico sbagliato, una classe di concorso dimenticata) può costarti la domanda. Prepara la lista con qualche giorno di anticipo, controllala e inviala senza aspettare l'ultimo minuto.
