Le GPS non sono "per sempre": hanno validità biennale e, allo scadere, si aggiornano. L'aggiornamento è il momento in cui puoi entrare per la prima volta, rinnovare la tua posizione, aggiungere nuovi titoli e servizio o cambiare provincia. Farlo bene — e nei termini — è decisivo: una domanda sbagliata o non presentata può costarti due anni.
01 Cos'è l'aggiornamento delle GPS
L'aggiornamento è la procedura con cui il Ministero riapre le domande per costituire le nuove GPS del biennio successivo. In quella finestra puoi:
- iscriverti per la prima volta (se hai i requisiti);
- rinnovare l'iscrizione e aggiornare il punteggio con i nuovi titoli/servizio;
- cambiare provincia e/o aggiungere classi di concorso per cui hai maturato i requisiti;
- passare, se ti sei abilitato/specializzato, dalla seconda alla prima fascia.
02 Ogni quanto si aggiornano e chi deve fare domanda
Le GPS si aggiornano ogni due anni. Punto cruciale: nell'anno di aggiornamento, chi non presenta domanda esce dalla graduatoria. Non c'è rinnovo automatico. Quindi anche chi è già inserito deve ripresentare domanda se vuole restare.
Per le date esatte del biennio in corso fai riferimento alla nostra news sull'aggiornamento GPS 2026/2028 e agli avvisi ufficiali: le finestre cambiano di ciclo in ciclo.
03 I requisiti e i titoli da far valere
I requisiti dipendono dalla fascia e dalla classe:
- Prima fascia: abilitazione o specializzazione sul sostegno per quella classe/tipo posto;
- Seconda fascia: titolo di accesso previsto (laurea con i crediti richiesti, titoli ITP, ecc.).
In fase di domanda dichiari tutti i titoli e i servizi che vuoi far valutare (titoli di accesso, culturali, certificazioni, servizio). Attenzione: valgono i titoli posseduti entro i termini indicati dall'ordinanza; ciò che consegui dopo la chiusura vale per l'aggiornamento successivo (salvo i casi di scioglimento riserva — vedi la news dedicata).
04 Dove e come si presenta la domanda
La domanda si presenta online, sulla piattaforma Istanze Online (POLIS) del Ministero, con accesso tramite SPID o CIE. In sintesi:
- accedi a Istanze Online con SPID/CIE;
- compili la domanda scegliendo provincia, fasce e classi di concorso;
- dichiari titoli e servizio (autocertificazione);
- invii entro la scadenza (fai attenzione a data e ora di chiusura).
05 Gli errori da evitare
- Non presentare domanda pensando di essere "già dentro": si decade.
- Sbagliare i titoli/servizio: le dichiarazioni sono autocertificazioni; l'errore o il falso comporta esclusione e conseguenze.
- Ridursi all'ultimo minuto: la piattaforma va in sovraccarico vicino alla scadenza.
- Scegliere la provincia senza valutare: è una decisione strategica (vedi Guida 6), non solo geografica.
06 Dopo la domanda: cosa succede
Dopo la chiusura delle domande, gli uffici valutano i titoli e vengono pubblicate le graduatorie (prima provvisorie, poi definitive), a cura dei singoli Uffici Scolastici. È il momento di controllare il punteggio attribuito e, se ci sono errori materiali, segnalarli/chiedere rettifica. Poi si passa alle 150 preferenze e alle convocazioni.
07 Come ti aiuta ScuolaGo
Prima di presentare domanda, ti conviene sapere dove ti conviene iscriverti e quanto vale davvero il tuo punteggio. Con ScuolaGo calcoli il punteggio, confronti le province e vedi lo scorrimento dell'anno scorso: arrivi alla domanda con una strategia, non a caso.
08 Domande frequenti
Se sono già in GPS devo rifare domanda all'aggiornamento?
Sì. Senza nuova domanda si esce dalla graduatoria: non esiste rinnovo automatico.
Posso cambiare provincia in fase di aggiornamento?
Sì, l'aggiornamento è il momento giusto per cambiare provincia e/o aggiungere classi di concorso.
I titoli conseguiti dopo la scadenza contano?
Di norma no per quel biennio (valgono al successivo), salvo i casi di scioglimento della riserva previsti dall'ordinanza.
Serve per forza lo SPID?
Sì, l'accesso a Istanze Online avviene con SPID o CIE: procurati le credenziali per tempo. ---
