Le GPS non sono "per sempre": hanno validità biennale e, allo scadere, si aggiornano. L'aggiornamento è il momento in cui puoi entrare per la prima volta, rinnovare la tua posizione, aggiungere nuovi titoli e servizio o cambiare provincia. Farlo bene, e nei termini, è decisivo: una domanda sbagliata o non presentata può costarti due anni.
01 Cos'è l'aggiornamento delle GPS
L'aggiornamento è la procedura con cui il Ministero riapre le domande per costituire le nuove GPS del biennio successivo. In quella finestra puoi:
- iscriverti per la prima volta (se hai i requisiti);
- rinnovare l'iscrizione e aggiornare il punteggio con i nuovi titoli/servizio;
- cambiare provincia e/o aggiungere classi di concorso per cui hai maturato i requisiti;
- passare, se ti sei abilitato/specializzato, dalla seconda alla prima fascia.
02 Ogni quanto si aggiornano e chi deve fare domanda
Le GPS si aggiornano ogni due anni. Punto cruciale: le situazioni soggette a scadenza vanno riconfermate anche con la sola domanda di permanenza. Per il biennio 2026/2028 l'OM 27/2026 (art. 3, c. 3) esclude da GPS e graduatorie di istituto, per tutto il biennio, chi era già inserito e non ha presentato né la domanda di aggiornamento o permanenza né l'istanza delle 150 preferenze: basta una delle due per restare. Conviene comunque presentare la domanda, per aggiornare titoli e servizio.
Per le date esatte del biennio in corso fai riferimento alla nostra news sull'aggiornamento GPS 2026/2028 e agli avvisi ufficiali: le finestre cambiano di ciclo in ciclo.
Per il biennio 2026/2028 le date sono scritte nell'OM 27 del 16 febbraio 2026, articolo 7, comma 3: le domande si potevano presentare dalle ore 12.00 del 23 febbraio 2026 alle ore 23.59 del 16 marzo 2026. Chi era già iscritto ha avuto il punteggio del biennio precedente rideterminato con le nuove tabelle; con la domanda di aggiornamento si aggiungono i titoli e i servizi conseguiti dopo il 24 giugno 2024, o già posseduti ma non dichiarati (articolo 3, comma 5). Chi era negli elenchi aggiuntivi del 2025 ha dovuto presentare domanda di nuovo inserimento in prima fascia (stesso comma).
03 I requisiti e i titoli da far valere
I requisiti dipendono dalla fascia e dalla classe:
- Prima fascia: abilitazione o specializzazione sul sostegno per quella classe/tipo posto;
- Seconda fascia: titolo di accesso previsto (laurea con i crediti richiesti, titoli ITP, ecc.).
In fase di domanda dichiari tutti i titoli e i servizi che vuoi far valutare (titoli di accesso, culturali, certificazioni, servizio). Attenzione: valgono i titoli posseduti entro i termini indicati dall'ordinanza; ciò che consegui dopo la chiusura vale per l'aggiornamento successivo (salvo i casi di scioglimento riserva, vedi la news dedicata, e dell'elenco aggiuntivo alla prima fascia per chi si abilita o si specializza nel corso del biennio, previsto per il 2027/2028 dall'art. 10 dell'OM 27/2026).
I requisiti per ogni tipo di posto (infanzia e primaria, educazione motoria, secondaria, sostegno, personale educativo) sono nella guida su prima e seconda fascia GPS. A questi si aggiungono:
- i requisiti generali dell'articolo 6: cittadinanza italiana, dell'Unione europea o delle altre condizioni indicate, età non inferiore a 18 anni e non superiore a quella del collocamento a riposo d'ufficio, godimento dei diritti civili e politici; lo stesso articolo elenca chi non può partecipare;
- abilitazione o specializzazione in arrivo: chi le conseguiva entro il 30 giugno 2026 poteva iscriversi con riserva in prima fascia e doveva comunicarlo tra il 15 giugno e il 2 luglio 2026; senza titolo o senza comunicazione si finisce nella fascia spettante (articolo 7, comma 4, lettera e);
- titoli esteri: se non ancora riconosciuti, si è iscritti con riserva solo se la domanda di riconoscimento è stata presentata entro la scadenza; il contratto ha una clausola risolutiva in caso di diniego, e il titolo va allegato con traduzione certificata (articolo 7, commi 4 e 12);
- servizio in corso: chi alla scadenza non aveva maturato l'intera annualità poteva dichiarare la data di fine del contratto in essere, da confermare poi con un'istanza; senza conferma il servizio è contato fino alla chiusura della domanda (articolo 3, comma 3);
- classi ad esaurimento (A-29, A-66, A-76, A-86, B-01, B-29, B-30, B-31, B-32, B-33): solo aggiornamento, permanenza o trasferimento per chi c'era già, nessun nuovo inserimento (articolo 5);
- iscritti nelle GaE: se la provincia è la stessa, niente GPS per le classi o i posti in cui si è nelle GaE a pieno titolo (articolo 3, comma 4).
04 Dove e come si presenta la domanda
La domanda si presenta online, sulla piattaforma Istanze Online (POLIS) del Ministero, con accesso tramite SPID o CIE. In sintesi:
- accedi a Istanze Online con SPID/CIE;
- compili la domanda scegliendo provincia, fasce e classi di concorso;
- dichiari titoli e servizio (autocertificazione);
- invii entro la scadenza (fai attenzione a data e ora di chiusura).
La domanda vale, a pena di esclusione, per un'unica provincia e comprende le GPS e le graduatorie di istituto collegate (articolo 7, comma 1): insieme si scelgono fino a venti scuole per ciascun posto o classe di concorso (articolo 11, comma 3). I titoli si dichiarano senza allegare certificati, salvo i titoli esteri non riconosciuti, la dichiarazione di valore per conversazione in lingua straniera e i servizi prestati all'estero (articolo 7, comma 12). Le domande fuori termine o presentate in altro modo non sono valutate (comma 7).
05 Gli errori da evitare
- Non presentare domanda pensando di essere "già dentro": si perdono gli aggiornamenti di titoli e servizio e, se si salta anche l'istanza delle 150 preferenze, si è esclusi per il biennio (art. 3, c. 3).
- Sbagliare i titoli/servizio: le dichiarazioni sono autocertificazioni; l'errore o il falso comporta esclusione e conseguenze.
- Ridursi all'ultimo minuto: la piattaforma va in sovraccarico vicino alla scadenza.
- Scegliere la provincia senza valutare: è una decisione strategica (vedi Guida 6), non solo geografica.
Le conseguenze sono nell'articolo 7: chi non ha il titolo di accesso è escluso dalla relativa graduatoria (comma 8); chi ha reso dichiarazioni mendaci è escluso dalle graduatorie per tutto il periodo della loro vigenza, oltre alle responsabilità penali (comma 9). L'amministrazione non risponde delle comunicazioni non ricevute per un indirizzo di posta inesatto o non aggiornato (comma 6).
06 Dopo la domanda: cosa succede
Dopo la chiusura delle domande, gli uffici valutano i titoli e vengono pubblicate le graduatorie, direttamente in forma definitiva, a cura dei singoli Uffici Scolastici. È il momento di controllare il punteggio attribuito: gli errori si segnalano all'Ufficio chiedendo la rettifica in autotutela; contro la graduatoria sono ammessi ricorso al TAR entro 60 giorni o ricorso straordinario entro 120 (OM 27/2026, art. 9, c. 2). Poi si passa alle 150 preferenze e alle convocazioni.
La scuola del primo contratto verifica poi tutto ciò che è stato dichiarato, avviando i controlli entro 3 giorni lavorativi; se qualcosa non corrisponde, l'ufficio rettifica il punteggio o esclude l'aspirante, e il servizio prestato è dichiarato come prestato di fatto e non di diritto, senza punteggio (articolo 8, commi 7-11). Il passaggio è spiegato nella pagina sui controlli dopo la nomina. La propria posizione si consulta nella sezione Graduatorie GPS.
07 Come ti aiuta ScuolaGo
Prima di presentare domanda, ti conviene sapere dove ti conviene iscriverti e quanto vale davvero il tuo punteggio. Con ScuolaGo calcoli il punteggio, confronti le province e vedi lo scorrimento dell'anno scorso: arrivi alla domanda con una strategia, non a caso.
08 Novità e aggiornamenti
Le ultime notizie di ScuolaGo su questo argomento:
- Errori nelle GPS 2026/28: rettifica in autotutela e ricorsi (17 luglio 2026)
- Supplenze GPS: in quale provincia hai più probabilità (17 luglio 2026)
- OM 27/2026: cosa cambia nelle GPS per il biennio 2026/28 (9 luglio 2026)
- Scioglimento riserve GPS 2026: finestra 15 giugno-2 luglio (3 luglio 2026)
- Decadenza GPS 2026/28: chi rischia l'esclusione e chi no (9 luglio 2026)
09 Domande frequenti
Se sono già in GPS devo rifare domanda all'aggiornamento?
Conviene sempre presentarla: le situazioni a scadenza vanno riconfermate. Con l'OM 27/2026, però, chi era già inserito e non ha presentato la domanda resta in GPS se partecipa alla procedura delle 150 preferenze; è escluso da GPS e graduatorie di istituto per tutto il biennio solo chi salta entrambe (art. 3, c. 3).
Posso cambiare provincia in fase di aggiornamento?
Sì, l'aggiornamento è il momento giusto per cambiare provincia e/o aggiungere classi di concorso.
I titoli conseguiti dopo la scadenza contano?
No: si possono dichiarare solo requisiti e titoli posseduti entro la scadenza della domanda. Le eccezioni scritte nell'ordinanza sono l'abilitazione o la specializzazione conseguite entro il 30 giugno 2026 da chi era iscritto con riserva, e l'elenco aggiuntivo previsto per il 2027/2028 (OM 27/2026, articolo 7, comma 11 e comma 4, lettera e; articolo 10).
Serve per forza lo SPID?
Sì, l'accesso a Istanze Online avviene con SPID o CIE: procurati le credenziali per tempo.
Cosa succede se nella domanda dichiaro un titolo che non ho?
Fatte salve le responsabilità penali, chi ha reso dichiarazioni mendaci è escluso dalle graduatorie per tutto il periodo della loro vigenza (OM 27/2026, articolo 7, comma 9).
Posso presentare domanda in due province?
No: la domanda si presenta, a pena di esclusione, in un'unica provincia, per le GPS e per le graduatorie di istituto collegate (OM 27/2026, articolo 7, comma 1).
