Quando si parla di supplenze si pensa subito alle GPS, ma buona parte degli incarichi — soprattutto quelli brevi e temporanei — arriva dalle graduatorie d'istituto. Ecco come funzionano nel biennio 2026/2028 e come si incastrano con le GPS.
01 Cosa sono le graduatorie d'istituto
Sono le graduatorie gestite dalle singole scuole, usate per chiamare i supplenti quando serve coprire un posto. A differenza delle GPS, che sono provinciali e assegnano gli incarichi lunghi con procedura informatizzata, le graduatorie d'istituto restano lo strumento con cui ogni scuola copre le esigenze che si presentano durante l'anno.
02 Come si scelgono le 20 scuole
Le sedi per le graduatorie d'istituto di II e III fascia si indicano nella stessa domanda GPS: puoi scegliere fino a 20 scuole per ogni classe di concorso. È una scelta strategica quanto le 150 preferenze: le scuole che indichi qui sono le uniche che potranno chiamarti per le supplenze d'istituto.
03 Quando entrano in gioco
Dalle graduatorie d'istituto vengono conferite tutte le supplenze temporanee (le classiche supplenze brevi). Ma non solo: in caso di GPS esaurite, da qui si assegnano anche le supplenze fino al 30 giugno o al 31 agosto, se il posto vacante è in una delle scuole che hai scelto. Per questo indicare bene le 20 sedi conta.
04 II e III fascia: chi ci sta
In sintesi: la II fascia raccoglie i docenti abilitati per la classe di concorso; la III fascia chi ha il titolo di studio ma non l'abilitazione. La fascia incide sull'ordine di chiamata: chi è in II fascia viene interpellato prima della III. La collocazione dipende dai titoli dichiarati nella domanda.
05 E se anche l'istituto è esaurito?
Se una scuola esaurisce le proprie graduatorie d'istituto — e anche quelle delle scuole vicine — può ricorrere agli interpelli: avvisi pubblici per trovare docenti disponibili. È l'ultimo anello della catena, quando tutte le graduatorie ordinarie sono esaurite.
