Ogni anno, tra fine estate e autunno, alcune classi di concorso restano scoperte: nessun docente disponibile nelle graduatorie ordinarie. In quei casi entrano in gioco gli interpelli. Per chi cerca un incarico possono essere un'occasione importante, a patto di intercettarli in tempo.
01 Cos'è un interpello
L'interpello è un avviso pubblico con cui una scuola cerca docenti per coprire un posto quando le graduatorie ordinarie non bastano più. Punta a reclutare in primis docenti abilitati o specializzati e, in subordine, chi possiede il titolo di studio richiesto per la classe di concorso.
Per approfondire puoi leggere la guida su le graduatorie di istituto.
Per ogni classe di concorso o tipo di posto l'avviso deve contenere (circolare MIM n. 11814 del 6 maggio 2026, punto 3.2):
- data di inizio, durata, orario settimanale e sede della supplenza;
- i titoli richiesti: abilitazione o specializzazione sul sostegno e, in subordine, i titoli di studio che danno accesso alla seconda fascia GPS; se la scuola valuta, in ulteriore subordine, anche candidati senza quei titoli, deve indicare i criteri di priorità;
- modalità e termini per candidarsi, con il modello predisposto dalla scuola;
- modalità e termini di risposta alla convocazione e di presa di servizio, entro 24 ore dall'accettazione;
- il richiamo alle sanzioni dell'articolo 15 dell'ordinanza e l'informativa sui dati personali.
Per le assenze fino a dieci giorni nell'infanzia e nella primaria l'avviso può essere attivato in anticipo, senza data, durata, orario e sede: è l'interpello preventivo. Gli esiti sono pubblicati all'albo della scuola.
02 Quando una scuola può pubblicarlo
Non è una scorciatoia: l'avviso di interpello può essere pubblicato solo dopo l'esaurimento delle graduatorie d'istituto, comprese quelle delle scuole viciniori. È l'ultimo passaggio della catena delle supplenze, quando GPS e graduatorie d'istituto della zona non offrono più nominativi disponibili.
I passaggi sono nella circolare, punto 3.2: la scuola verifica che nelle proprie graduatorie non ci siano candidati convocabili o che tutti abbiano rifiutato; consulta le graduatorie di tutte le altre scuole della provincia, in ordine di vicinanza; solo dopo il dirigente può pubblicare l'interpello. L'avviso va sul sito della scuola e una copia all'ufficio scolastico, che la pubblica in una sezione apposita del proprio sito (OM 27 del 16 febbraio 2026, articolo 14, comma 22).
03 Chi può (e chi non può) partecipare
Attenzione ai requisiti: non possono rispondere a un interpello coloro che hanno già un contratto a tempo determinato (salvo chi è su una supplenza breve e risponde per una al 31/08 o al 30/06), chi è già stato individuato come destinatario di una supplenza, i destinatari di conferma sul sostegno o di contratti finalizzati al ruolo (DM 111/2024) e gli assunti senza abilitazione con i DDG 2575/2023, 3059/2024 o 2939/2025 (circolare 11814/2026, par. 3.2). I contratti da interpello seguono le sanzioni dell'art. 15 OM 27/2026: chi ha rinunciato a una nomina da GPS non può avere da interpello supplenze annuali o al 30/06.
Valgono poi le esclusioni generali dell'articolo 6, comma 2, dell'ordinanza, che lo stesso comma estende agli interpelli: chi è escluso dall'elettorato politico attivo; chi è stato destituito o dispensato per persistente insufficiente rendimento; chi è stato licenziato per giusta causa o giustificato motivo soggettivo, o per sanzione disciplinare; chi è stato dichiarato decaduto per documenti falsi; chi è inabilitato o interdetto, per la durata del provvedimento; i dipendenti pubblici collocati a riposo in base a norme transitorie o speciali; chi si trova nelle condizioni ostative del decreto legislativo 235 del 2012. Chi è stato dispensato per mancato superamento della prova o per incapacità didattica è escluso solo per la stessa classe di concorso o lo stesso tipo di posto.
Le risposte all'avviso devono contenere, in autocertificazione, tutte le dichiarazioni che servono alla scuola per verificare i requisiti, compresi gli estremi dell'abilitazione o della specializzazione (circolare, punto 3.2). Il quadro completo è nella guida su MAD e interpelli.
04 Come intercettarli in tempo
Il punto debole degli interpelli è che vengono pubblicati sui siti delle singole scuole, con tempi di risposta brevissimi. Chi li controlla a mano rischia di scoprirli troppo tardi. Su ScuolaGo li raccogliamo in un unico posto, così non devi monitorare decine di siti scuola per scuola.
Gli avvisi aperti delle scuole sono raccolti nella sezione interpelli per le supplenze docenti. Sullo stesso argomento: Interpelli: presa di servizio entro 24 ore, rinvio e sanzioni.
05 Un esempio e cosa controllare
Esempio ipotetico. Una scuola deve coprire fino al 30 giugno una cattedra per cui la propria graduatoria e quelle di tutte le altre scuole della provincia sono esaurite. Pubblica l'avviso sul sito e ne manda copia all'ufficio scolastico. Risponde un docente che sta svolgendo una supplenza breve in un'altra scuola: può farlo, perché la circolare fa salva la facoltà di lasciare una supplenza breve per una fino al 30 giugno o al 31 agosto. Se viene individuato e accetta, deve prendere servizio entro 24 ore.
Cosa controllare in ogni avviso: i titoli richiesti e l'ordine di priorità; il termine e il modello per candidarsi; la durata e l'orario della supplenza; le dichiarazioni da rendere in autocertificazione.
06 Domande frequenti
Quando una scuola può pubblicare un interpello?
Dopo aver constatato l'esaurimento delle proprie graduatorie di istituto e di quelle delle altre scuole della provincia, consultate in ordine di vicinanza (OM 27/2026, articolo 14, commi 18 e 22; circolare MIM n. 11814/2026, punto 3.2).
Chi viene cercato con l'interpello?
Docenti con l'abilitazione, o con la specializzazione per i posti di sostegno, e in subordine con il titolo di studio (OM 27/2026, articolo 14, comma 22).
Entro quanto si prende servizio?
Entro 24 ore dall'accettazione: è uno degli elementi che l'avviso deve contenere (circolare MIM n. 11814/2026, punto 3.2).
Chi ha già un contratto può rispondere?
No: non può partecipare chi ha già un contratto a tempo determinato o è già stato individuato per una supplenza; resta la facoltà, per chi è su una supplenza breve, di lasciarla per una fino al 31 agosto o al 30 giugno (OM 27/2026, articolo 14, comma 22; circolare MIM n. 11814/2026, punto 3.2).
