Tra le proposte di supplenza ATA di questi giorni non ci sono solo posti interi: molti contratti riguardano spezzoni orari, cioè posti a orario ridotto. Chi li accetta non è condannato a restare a mezzo servizio. Il regolamento sulle supplenze ATA prevede il completamento dell'orario, ma con paletti precisi: stesso profilo, due scuole al massimo e condizioni rigide per lasciare lo spezzone. Ecco le regole per il 2026/27.
01 Il diritto al completamento
Il riferimento è l'articolo 4 del DM 430 del 13 dicembre 2000, il regolamento sulle supplenze del personale ATA. Il comma 1 stabilisce che chi ottiene una supplenza su un posto a orario non intero ha diritto a completare l'orario fino a quello pieno previsto per il personale di ruolo. La circolare ministeriale prot. 11814 del 6 maggio 2026, che detta le istruzioni per le supplenze di quest'anno, richiama la stessa regola.
Il completamento non è un favore della scuola né una possibilità affidata al caso: è un diritto dell'aspirante, che si esercita accettando altre ore compatibili man mano che vengono proposte. Resta però legato a condizioni precise, e conoscerle prima di rispondere a una convocazione evita scelte di cui pentirsi.
Gli spezzoni possono nascere, per esempio, dalle ore lasciate libere da un dipendente con contratto a tempo parziale. Per questo compaiono accanto ai posti interi negli elenchi delle disponibilità pubblicati da Uffici e scuole.
02 Solo ore dello stesso profilo
La prima condizione è quella che genera più equivoci. Il completamento si fa soltanto con posti dello stesso profilo. Chi ha uno spezzone da collaboratore scolastico può aggiungere altre ore da collaboratore scolastico, ma non può sommarle a ore da assistente amministrativo, anche se è inserito in graduatoria per entrambi i profili e anche se le due disponibilità si trovano nella stessa scuola.
Ogni profilo ha mansioni, graduatorie e contratti propri: due incarichi diversi non formano un unico orario. Chi è in graduatoria per più profili fa bene a ragionare già alla prima proposta su quale profilo ha più possibilità di arrivare a un orario completo nella propria zona.
03 Lasciare lo spezzone per un posto intero
Una volta accettato uno spezzone, si può lasciarlo per un posto intero? Sì, ma solo in un caso: se al momento della convocazione non c'erano posti interi disponibili. Chi ha preso lo spezzone perché non aveva alternative non viene quindi penalizzato quando, più avanti, arriva un posto intero.
Diverso è il caso di chi, potendo scegliere un posto intero, ha preferito lo spezzone, magari per la vicinanza a casa. Quella scelta resta ferma: lo spezzone non può essere lasciato in un secondo momento per passare a un posto intero.
Per questo, davanti a una proposta, conviene verificare negli elenchi pubblicati se in quel turno erano disponibili anche posti interi, e conservare quegli elenchi. È un'informazione che può tornare utile settimane dopo.
04 Al massimo due scuole vicine
Il comma 2 dell'articolo 4 aggiunge un limite geografico. Il completamento può avvenire su due scuole al massimo, e le sedi devono essere facilmente raggiungibili tra loro. Non si possono quindi mettere insieme tre o quattro piccoli spezzoni sparsi in istituti diversi.
Un esempio ipotetico. Un aspirante collaboratore scolastico accetta a inizio settembre uno spezzone di 18 ore in un istituto comprensivo, perché in quel turno non restano posti interi. Qualche settimana dopo una scuola vicina gli propone altre ore dello stesso profilo: può accettarle e avvicinarsi all'orario pieno lavorando su due sedi. Se invece la proposta successiva riguardasse ore da assistente amministrativo, oppure una terza scuola, il completamento non sarebbe possibile. E se nel frattempo arrivasse un posto intero, potrebbe lasciare lo spezzone, proprio perché alla prima convocazione non aveva alternative.
Organizzare l'orario tra due sedi richiede un accordo tra le segreterie: conviene comunicare subito a entrambe gli impegni già presi.
05 Quando i part-time diventano un posto intero
C'è poi un caso che lavora a favore degli aspiranti. Il paragrafo 5.1 della circolare del 6 maggio 2026 prevede che più disponibilità nate da contratti part-time dello stesso profilo possano essere unite fino a formare un posto intero, anche se si trovano in scuole diverse. Il posto così costituito viene coperto fino al termine delle attività didattiche.
Per chi è in graduatoria significa che una somma di ore, altrimenti destinata a spezzoni separati, può diventare un unico contratto a orario pieno. Leggendo gli elenchi delle disponibilità conviene quindi guardare anche la composizione dei posti: un posto intero può essere distribuito su più sedi.
06 Domande frequenti
Posso completare uno spezzone da assistente tecnico con ore da assistente amministrativo? No. Il completamento è ammesso solo con ore dello stesso profilo, anche quando si è in graduatoria per entrambi.
Se ho scelto uno spezzone quando c'erano posti interi, posso comunque completare l'orario? Sì, il completamento con ore dello stesso profilo resta possibile. Quello che non puoi fare è lasciare lo spezzone per passare a un posto intero.
Chi stabilisce se due scuole sono facilmente raggiungibili? Il criterio indicato dal regolamento è proprio la facile raggiungibilità: in caso di dubbio conviene chiarirlo con le scuole prima di accettare.
Il posto formato da più part-time dura tutto l'anno? È coperto fino al termine delle attività didattiche, come indica la circolare del 6 maggio 2026.
