Chiuso quasi ovunque il primo turno, la domanda di chi è rimasto senza incarico è una sola: quando esce il secondo bollettino? Una data nazionale non c'è. C'è invece una regola nuova dell'OM 27/2026 su come vengono riassegnati i posti che si liberano, anche per rinuncia. Vediamo tempi probabili, meccanismo e chi resta fuori dai turni successivi.
01 Nessuna data uguale per tutti
Il calendario dei turni successivi al primo non è fissato a livello nazionale. Ogni Ufficio territoriale parte quando dispone di un quadro aggiornato dei posti, e per averlo deve raccogliere dalle scuole diverse informazioni:
- le prese di servizio effettive dei supplenti nominati;
- le rinunce arrivate dopo il primo bollettino;
- i posti liberati da part-time, aspettative e congedi.
Sono dati che arrivano dalle scuole in momenti diversi, e ogni provincia ha numeri e tempi propri. Per questo il secondo turno non esce ovunque nello stesso giorno, e il fatto che una provincia vicina abbia già pubblicato non dice nulla sui tempi della tua.
02 Quando potrebbe uscire
Nel Question Time di Orizzonte Scuola l'esperta Sonia Cannas ha indicato il 7-8 settembre come periodo plausibile per i secondi bollettini. Ha anche ricordato che negli anni passati alcune province sono arrivate a metà mese.
Si tratta quindi di una stima, non di una scadenza. Chi attende il secondo turno fa bene a controllare il sito del proprio Ufficio a partire dalla prossima settimana, tenendo presente che nel frattempo possono uscire anche avvisi di rettifica del primo turno.
03 Dove vanno i posti liberati
La novità sta nell'articolo 12, comma 10, dell'OM 27/2026. I posti che si liberano dopo il primo turno, anche per rinuncia, vengono assegnati ai candidati che erano in posizione utile ma non hanno ricevuto un incarico. Chi è rimasto a mani vuote perché le sedi che aveva indicato non erano libere non è considerato rinunciatario: partecipa pienamente ai turni successivi.
Un esempio ipotetico. Nel primo turno un docente con 80 punti non ottiene nulla perché i posti delle sue preferenze sono andati a colleghi con punteggio più alto; un aspirante con 72 punti riceve invece una sede che il primo non aveva indicato. Se nei giorni successivi uno dei colleghi con più punti rinuncia a una sede che anche il docente da 80 aveva chiesto, quel posto torna in gioco e, se nessun candidato senza incarico con più punti lo aveva chiesto, può essere assegnato proprio a lui.
04 Chi non viene rielaborato
Il meccanismo riguarda solo chi è ancora senza incarico. Chi ne ha già uno non viene rielaborato, anche se si tratta di una supplenza al 30 giugno. In pratica il secondo turno non serve a migliorare un incarico già ottenuto, per esempio passando da uno spezzone a un posto intero: quello che si è ricevuto resta.
L'articolo 12, comma 11, chiude poi la porta a chi ha rinunciato o non ha preso servizio: questi aspiranti sono esclusi dai turni successivi. È una conseguenza che si aggiunge alle sanzioni già note per la rinuncia, e che rende ancora più importante valutare con attenzione ogni scelta nei primi giorni di settembre.
05 L'ordine delle operazioni secondo la CISL
Resta il dubbio tecnico più discusso: il secondo bollettino riparte dal punto in cui si era fermato il primo? Secondo Attilio Varengo della CISL Scuola, il nuovo turno funziona come un recupero che parte dai candidati con il punteggio più alto.
Sempre secondo Varengo, le riserve non vengono esaminate in coda, alla fine delle operazioni, ma durante le nomine, man mano che l'algoritmo scorre la graduatoria. Sono letture sindacali: aiutano a capire la logica del sistema, ma il riferimento resta il testo dell'ordinanza e i provvedimenti del tuo Ufficio.
06 Cosa fare mentre aspetti
L'attesa del secondo turno non richiede adempimenti, ma qualche accorgimento aiuta a leggere l'esito con lucidità.
- Tieni a portata di mano la ricevuta della domanda con l'elenco delle preferenze: quando esce il bollettino ti serve per capire se una sede assegnata a un collega era tra quelle che avevi indicato anche tu.
- Confronta il primo bollettino con il quadro delle disponibilità: sapere fin dove sono arrivate le nomine nella tua classe di concorso ti dà un'idea realistica di quanto sei vicino.
- Ricorda che tra i posti che si liberano possono esserci anche posti orario: nei turni successivi gli Uffici possono modificare le aggregazioni di spezzoni rimaste libere, quindi un incarico può presentarsi in forma diversa rispetto al primo quadro.
07 Domande frequenti
Devo fare qualcosa per partecipare al secondo turno? No. Se sei ancora senza incarico e non hai rinunciato, sei elaborato di nuovo con le preferenze già espresse.
Ho una supplenza al 30 giugno: posso ottenere un posto migliore al secondo bollettino? No. Chi ha già un incarico non viene rielaborato.
Non ho avuto nulla perché le mie sedi erano occupate: sono rinunciatario? No. Chi è rimasto senza incarico perché le sue sedi non erano libere partecipa a pieno titolo ai turni successivi.
Ho rinunciato alla nomina del primo turno: posso rientrare? No. Chi ha rinunciato o non ha preso servizio è escluso dai turni successivi.
