Dal 14 luglio 2026 gli Uffici Scolastici Provinciali hanno iniziato a pubblicare le GPS 2026/2028, provincia per provincia. Come già nel biennio 2024/2026, gli elenchi escono direttamente in forma definitiva e l'OM 27/2026 non prevede un reclamo: contro la graduatoria sono ammessi solo ricorso al TAR entro 60 giorni o ricorso straordinario entro 120 (art. 9, c. 2), mentre gli errori si segnalano all'USP chiedendo la rettifica in autotutela. Vediamo cosa puoi davvero ottenere e come muoverti.
01 Le graduatorie escono già "definitive"
La pubblicazione non avviene in un'unica data nazionale: ogni USP (tramite le scuole polo che hanno valutato le domande) pubblica secondo i propri tempi. Poiché gli elenchi sono definitivi, l'amministrazione tiene una linea rigida sulle segnalazioni: in autotutela si correggono gli errori (art. 8, c. 7), ma non si riapre la valutazione. La prima cosa da fare, appena esce la tua provincia, è verificare punteggio, fascia e posizione per capire se c'è qualcosa da contestare.
Per approfondire puoi leggere la guida su come funzionano le GPS.
I testi sono questi. Articolo 9, comma 1: «Il dirigente dell'ufficio scolastico territorialmente competente pubblica, all'albo on line dell'ufficio, le GPS». Comma 2: contro quel provvedimento «è ammesso ricorso straordinario al Presidente della Repubblica entro 120 giorni ovvero ricorso giurisdizionale al competente T.A.R. entro 60 giorni». Articolo 8, comma 7: in caso di difformità tra i titoli dichiarati e i titoli effettivamente posseduti, i dirigenti degli uffici procedono alla rettifica del punteggio o all'esclusione dalla graduatoria.
02 Cosa puoi (e non puoi) contestare
La richiesta di rettifica in autotutela serve esclusivamente a correggere errori materiali o di valutazione su titoli e servizi già dichiarati nella domanda presentata entro il 16 marzo 2026 (art. 7, c. 11). In pratica:
- Puoi chiedere di correggere un servizio conteggiato male, un titolo valutato con un punteggio errato, una riserva o una preferenza non registrata.
- Non puoi integrare, modificare o inserire nuovi titoli o servizi che non erano già nella domanda: quella fase è chiusa.
Detto altrimenti: la rettifica serve a sistemare come è stato valutato ciò che avevi già dichiarato, non ad aggiungere pezzi nuovi al tuo curriculum.
L'ufficio può intervenire anche di propria iniziativa, e anche dopo la pubblicazione: gli aspiranti sono ammessi con riserva di accertamento dei requisiti e l'amministrazione può disporre l'esclusione in qualsiasi momento, con provvedimento motivato (articolo 6, comma 4). I casi di esclusione sono tre: domanda fuori termine o senza requisiti generali, mancanza dello specifico titolo di accesso (per la sola graduatoria interessata), dichiarazioni mendaci (per tutto il periodo di vigenza) (articolo 7, commi 7, 8 e 9). Un'altra verifica arriva con il primo contratto: è descritta nella pagina sui controlli di titoli e servizi.
03 I termini: autotutela e ricorsi
L'OM non fissa un termine per la rettifica in autotutela, ma alcuni USP indicano finestre brevi nei loro avvisi. I termini di legge sono quelli dei ricorsi: 60 giorni al TAR o 120 giorni con ricorso straordinario al Presidente della Repubblica (art. 9, c. 2). Per questo conviene:
- Controllare ogni giorno il sito del tuo USP e della scuola polo nelle settimane della pubblicazione.
- Segnarti subito la data di scadenza indicata nell'avviso, e annotare anche le scadenze dei ricorsi (60 e 120 giorni).
04 Come si chiede la rettifica
L'istanza di rettifica in autotutela va inviata all'USP competente (o alla scuola polo, se l'avviso lo indica), con le modalità indicate nell'avviso (art. 8, cc. 6-7). Nel testo indica in modo chiaro:
- i tuoi dati anagrafici, la classe di concorso o il posto, la provincia;
- il punteggio attribuito e quello che ritieni corretto;
- l'errore specifico contestato, con riferimento alla sezione della domanda già compilata;
- un oggetto chiaro, ad esempio "Istanza di rettifica in autotutela della graduatoria provinciale 2026/28".
Usa sempre un canale che ti lasci una ricevuta di invio (PEC o raccomandata A/R, se prevista) e allega la documentazione utile a dimostrare la fondatezza della richiesta.
Le graduatorie pubblicate dagli uffici scolastici si consultano nella sezione Graduatorie GPS. Sullo stesso argomento: Supplenze GPS: in quale provincia hai più probabilità.
Un esempio ipotetico. Una docente aveva dichiarato un servizio di 180 giorni e nella graduatoria le risulta valutato per un periodo più breve. Scrive all'ufficio scolastico indicando la sezione della domanda, il punteggio attribuito e quello atteso, e allega il contratto. Non può invece chiedere di aggiungere una certificazione conseguita ad aprile: sono dichiarabili solo i titoli posseduti entro la scadenza della domanda (articolo 7, comma 11). Se l'ufficio non corregge, restano i due ricorsi dell'articolo 9.
05 Domande frequenti
Si può presentare reclamo contro le GPS 2026/28?
L'ordinanza non prevede un reclamo: contro la graduatoria ammette il ricorso straordinario al Presidente della Repubblica entro 120 giorni o il ricorso al TAR entro 60 giorni (OM 27/2026, articolo 9, comma 2).
Chi corregge un punteggio sbagliato?
Il dirigente dell'ufficio scolastico: in caso di difformità tra titoli dichiarati e titoli posseduti procede alla rettifica del punteggio o all'esclusione dalla graduatoria (OM 27/2026, articolo 8, comma 7).
Posso aggiungere un titolo che avevo dimenticato?
È ammessa esclusivamente la dichiarazione di requisiti e titoli posseduti entro la scadenza della domanda, e ogni titolo va dichiarato nella domanda (OM 27/2026, articolo 7, commi 11 e 12).
C'è un termine per chiedere la rettifica?
L'ordinanza non fissa un termine per la richiesta di rettifica; fissa quelli dei ricorsi, 60 giorni per il TAR e 120 per il ricorso straordinario (OM 27/2026, articolo 9, comma 2).
06 Fonti
- Ministero dell'Istruzione e del Merito · Ordinanza ministeriale n. 27 del 16 febbraio 2026 (articoli 6, 7, 8 e 9)
- Orizzonte Scuola - Graduatorie GPS 2026: pubblicazione, esclusioni e reclami (scuole polo)
- Confronto Scuola - Al via le pubblicazioni: si correggono solo gli errori materiali, niente nuovi titoli o servizi
