Il 2026/27 è il primo anno dei posti orario, la novità pensata per trasformare spezzoni sparsi in incarichi più consistenti. Con i primi bollettini arrivano anche i primi riscontri: incarichi più corposi in alcuni casi, sedi lontane tra loro in altri, e dubbi su come l'algoritmo abbia letto le preferenze. Ecco come si formano, cosa riportano i sindacati e cosa conviene sapere per i prossimi turni.
01 Come si forma un posto orario
La regola è nell'articolo 2, comma 3, dell'OM 27/2026 e nel punto 3.1 della circolare 11814 del 6 maggio 2026. Gli Uffici territoriali uniscono più spezzoni in un unico incarico, seguendo gli stessi criteri usati per le cattedre orario esterne, e individuano una sede principale, cioè la scuola di riferimento del supplente.
Le aggregazioni non sono fisse. Nei turni successivi gli Uffici possono modificare quelle rimaste libere, per esempio quando una parte degli spezzoni viene assegnata o quando emergono nuove disponibilità da combinare. Un posto orario che compare in un bollettino può quindi presentarsi in forma diversa in quello successivo.
02 I primi esempi: Roma e Val di Susa
I casi concreti arrivano dai sindacalisti intervistati da Orizzonte Scuola, e vanno letti come loro testimonianze.
- A Roma, secondo Chiara Cozzetto dell'ANIEF, due spezzoni da 12 e 5 ore sono stati riuniti in un posto da 17 ore. È l'esempio di come dovrebbe funzionare il meccanismo: un incarico unico al posto di due contratti separati.
- In Val di Susa, secondo Attilio Varengo della CISL, sono state aggregate sedi distanti 25-30 chilometri e separate da strade di montagna.
I due casi mostrano i due lati della novità. In città le distanze contano poco e l'aggregazione rende l'incarico più sostenibile; in un territorio montano gli stessi criteri possono produrre spostamenti impegnativi tra una sede e l'altra nella stessa settimana.
03 L'ordine delle preferenze conta
Molti aspiranti si chiedono perché abbiano ricevuto un posto orario pur avendo indicato, tra le 150 preferenze, anche scuole con cattedre intere. La spiegazione, secondo Roberta Vannini della UIL Scuola, è nel funzionamento dell'algoritmo: si ferma alla prima preferenza compatibile con la posizione del candidato.
Un esempio ipotetico. Una docente indica come terza preferenza un istituto con un posto orario e come quinta un liceo con una cattedra intera. Se al suo turno entrambe sono disponibili, l'algoritmo le assegna la terza, il posto orario, e non va a vedere la quinta. Non è un errore del sistema: è l'ordine scelto nella domanda.
La conseguenza pratica, per chi compilerà domande in futuro, è mettere prima le sedi che si preferiscono davvero, valutando anche il tipo di posto e non solo la scuola.
04 Posto orario e cattedra orario esterna non sono la stessa cosa
Un altro chiarimento arriva da Varengo. Posto orario e cattedra orario esterna sono tipologie distinte, che l'aspirante doveva selezionare separatamente nella domanda. Anche se il posto orario si costruisce con gli stessi criteri della cattedra orario esterna, per il sistema resta una disponibilità diversa.
Secondo questa lettura, chi aveva selezionato solo una delle due tipologie non poteva ricevere l'altra. Prima di contestare un esito che riguarda incarichi su più scuole, conviene quindi riprendere la ricevuta della domanda e controllare quali tipologie di posto erano state indicate.
05 I numeri della Campania secondo la UIL
Sul fronte dei volumi, la UIL Scuola ha fatto il punto sulla Campania: secondo il sindacato gli incarichi a tempo determinato conferiti nella regione sono 17.293, di cui 12.632 nell'area di Napoli. Numeri di questa portata spiegano perché, nelle province più grandi, anche piccoli cambiamenti nelle regole di assegnazione producano effetti visibili su migliaia di persone.
06 Cosa fare se hai ricevuto un posto orario
Prima di tutto leggi con attenzione il decreto: indica la sede principale e le altre scuole su cui si articola l'orario. Poi contatta la segreteria della sede principale, che è il tuo primo riferimento per la presa di servizio, e chiedi come sarà organizzato l'orario tra i diversi istituti.
Se le distanze ti sembrano difficili da sostenere, valuta bene prima di qualsiasi decisione: la rinuncia a un incarico ricevuto da bollettino comporta sanzioni pesanti e l'esclusione dai turni successivi. Meglio chiarire prima con la scuola come saranno distribuite le ore nei giorni della settimana, perché un orario ben costruito può ridurre molto gli spostamenti.
07 Domande frequenti
Il posto orario può cambiare da un turno all'altro? Sì. Gli Uffici possono modificare le aggregazioni rimaste libere nei turni successivi.
Posso ricevere un posto orario se avevo selezionato solo la cattedra orario esterna? Secondo la CISL no, perché si tratta di tipologie distinte da scegliere nella domanda.
Perché mi è stato dato un posto orario invece della cattedra intera? Secondo la UIL, l'algoritmo si ferma alla prima preferenza compatibile: se il posto orario veniva prima, ottieni quello.
Chi decide la sede principale? L'Ufficio territoriale, quando forma l'aggregazione.
