Con le nuove sanzioni introdotte dall'OM n. 27 del 16 febbraio 2026, rinunciare a una nomina su uno spezzone di cattedra comporta la stessa penalizzazione prevista per la rinuncia a un posto intero. La conseguenza è l'esclusione dalle GPS per l'intero biennio 2026/2028, non solo per l'anno scolastico in corso.
01 Cosa cambia con l'OM 27/2026
L'Ordinanza Ministeriale n. 27 del 16 febbraio 2026 ha introdotto un regime di sanzioni più rigido per chi rinuncia a una nomina da supplenza attinta dalle GPS. Rispetto alla normativa precedente, che limitava l'esclusione al solo anno scolastico in corso, la nuova disciplina, richiamata anche dall'articolo 15 dell'Ordinanza, estende la penalizzazione all'intero biennio di validità delle graduatorie, il 2026/2028.
Il tema è stato oggetto di approfondimento in un question time del 20 luglio con Sonia Cannas, docente ed esperta di normativa scolastica, proprio perché la scelta di inserire o meno uno spezzone tra le 150 preferenze avviene senza conoscere le disponibilità effettive al momento della domanda, ma resta comunque decisiva per il primo turno di nomina, che deve concludersi entro il 31 agosto.
02 La sanzione per la rinuncia allo spezzone
La novità principale riguarda le nomine su spezzone, cioè su cattedre orario che non coprono l'intero orario di cattedra. Con l'OM 27/2026, chi viene nominato su uno spezzone e rinuncia è soggetto alla stessa sanzione prevista per la rinuncia a un posto intero: l'esclusione dalle GPS per tutto il biennio 2026/2028. In precedenza, la sanzione per lo spezzone era più contenuta rispetto a quella per il posto intero.
Chi subisce l'esclusione dalle GPS mantiene comunque la possibilità di ricevere supplenze temporanee dalle graduatorie di istituto, dalle quali però è ancora più frequente ottenere nomina per un solo spezzone. Per questo motivo tutte le variabili vanno valutate con attenzione già in fase di compilazione della domanda delle 150 preferenze, prima ancora di ricevere un'eventuale proposta.
03 Come funziona l'assegnazione degli spezzoni
Il sistema che gestisce le nomine da GPS assegna comunque uno spezzone se lo trova disponibile, anche quando non riesce a individuare subito un completamento con un altro spezzone. Solo in un secondo momento verifica, tra le preferenze successive indicate dall'aspirante, se esiste un altro spezzone compatibile con cui completare l'orario. Poiché il sistema non può assegnare preferenze non indicate, è opportuno inserire più preferenze relative agli spezzoni: in caso contrario non avrebbe elementi per cercare un eventuale completamento.
Anche l'ambito territoriale scelto per il completamento incide sul risultato: indicando la provincia, il sistema può abbinare scuole molto distanti tra loro, mentre indicando il comune o il distretto la ricerca del completamento resta circoscritta a quell'area. Per i posti orario, invece, gli abbinamenti non dipendono dalla scelta dell'aspirante, perché sono stabiliti in anticipo dall'Ufficio Scolastico Provinciale secondo le regole previste per le cattedre orario esterne, le cosiddette COE.
Proprio perché la scelta delle sedi avviene senza conoscere in anticipo le disponibilità effettive, conviene indicare tra le preferenze un numero adeguato di spezzoni e ragionare in anticipo sull'ambito territoriale di completamento più adatto alla propria situazione. Con le sanzioni dell'OM 27/2026, infatti, una nomina su spezzone accettata senza questa valutazione può portare a una rinuncia dalle conseguenze pesanti quanto quelle di un posto intero, con l'esclusione dalle GPS per l'intero biennio 2026/2028.
