Chi non ha ricevuto una supplenza ATA al primo turno si chiede se valga ancora la pena sperare. La risposta breve è sì. Nei turni successivi i posti sono di meno, ma se ne aggiungono di nuovi, liberati da rinunce, part-time e aspettative. Il meccanismo è previsto dal regolamento sulle supplenze ATA e dalla circolare ministeriale di maggio. Vediamo come funziona.
01 Perché il primo turno pesa di più
Nel Question Time di Orizzonte Scuola del 7 settembre, Cristina Dal Pino dell'ANIEF ha spiegato che gran parte dei posti viene assegnata già al primo turno. È lì che confluiscono tutte le disponibilità note all'avvio delle operazioni: i posti vacanti rimasti dopo le immissioni in ruolo e quelli liberi per l'intero anno o fino al termine delle attività didattiche.
Per questo, sempre secondo Dal Pino, è normale che il turno successivo abbia un numero di posti più contenuto. Non significa però che le operazioni siano finite: le assegnazioni del primo turno mettono in moto una serie di movimenti che creano nuove disponibilità.
Chi è rimasto escluso per pochi punti, quindi, non dovrebbe considerare chiusa la partita, soprattutto nei profili e nelle province con molti posti.
02 Da dove arrivano i nuovi posti
Secondo l'ANIEF, le disponibilità che si aggiungono dopo il primo turno nascono da situazioni diverse:
- rinunce di chi era stato nominato e ha deciso di non accettare la sede;
- part-time concessi al personale di ruolo, che liberano una quota di orario;
- aspettative del personale titolare;
- altre situazioni sopravvenute dopo l'avvio delle operazioni.
Ognuno di questi casi può trasformarsi in un posto da coprire con supplenza. Il loro numero non è prevedibile in anticipo e varia molto da una provincia all'altra, così come varia da un profilo all'altro.
03 Cosa dice il DM 430/2000
La regola è scritta nel regolamento sulle supplenze del personale ATA. L'articolo 3, comma 3, del DM 430/2000 prevede che i posti che si rendono disponibili dopo la prima assegnazione, anche per effetto di rinuncia, siano attribuiti in ulteriori fasi.
Queste fasi successive sono riservate a chi non aveva ricevuto proposte in precedenza. In pratica si riparte dalla graduatoria, scorrendo gli aspiranti rimasti senza incarico, secondo l'ordine di punteggio.
È un principio che tutela chi aspetta: i posti che si liberano non vengono persi né assegnati fuori dall'ordine delle graduatorie, ma tornano nel circuito delle nomine.
Pensiamo a un caso ipotetico: al primo turno una collaboratrice scolastica viene nominata su un posto fino al 31 agosto in un istituto lontano da casa e rinuncia. Quel posto non resta scoperto e non viene saltato: rientra tra le disponibilità del turno successivo e viene proposto a chi, più in basso in graduatoria, non aveva ancora ricevuto nulla.
04 Il caso dei posti da part-time
Sui part-time la circolare ministeriale prot. 11814 del 6 maggio 2026, al paragrafo 5.1, dà due indicazioni precise:
- i posti che derivano da part-time si coprono con supplenze fino al termine delle attività didattiche, cioè al 30 giugno;
- più part-time dello stesso profilo possono essere accorpati per formare un posto intero.
Un esempio ipotetico aiuta. In una provincia, dopo il primo turno, emergono due quote orarie libere di assistente amministrativo derivanti da part-time, ciascuna da 18 ore settimanali. Anziché proporre due spezzoni, l'Ufficio può metterle insieme e offrire un posto a orario intero fino al 30 giugno. Per chi è in graduatoria è una proposta più interessante, sia per lo stipendio sia per il servizio che matura.
05 Calendari e avvisi: come seguire i turni
Attenzione a un aspetto pratico. Per le GPS dei docenti si parla di bollettini, ma per gli ATA molte province lavorano ancora con calendari di convocazione, pubblicati sul sito dell'Ufficio territoriale con l'elenco degli aspiranti chiamati e dei posti disponibili.
Il consiglio è seguire con costanza gli avvisi del proprio Ufficio: le date dei turni successivi, gli elenchi aggiornati delle disponibilità e le indicazioni su come e entro quando partecipare. Vale la pena controllare anche le rettifiche, perché gli elenchi dei posti possono essere integrati a ridosso della convocazione.
In concreto, prima di ogni turno conviene:
- verificare la propria posizione nella graduatoria del profilo e il punteggio con cui si è arrivati al turno precedente;
- controllare che i recapiti indicati siano ancora attivi, a partire dall'indirizzo email;
- decidere in anticipo quali sedi si è disposti ad accettare, per non trovarsi a scegliere in pochi minuti.
Chi è inserito in più profili deve seguire i calendari di ciascuno, perché i turni non procedono necessariamente in parallelo.
06 Domande frequenti
Devo ripresentare domanda per partecipare al secondo turno? Di norma no: si scorre la stessa graduatoria. Controlla però l'avviso del tuo Ufficio, che indica le modalità della convocazione.
Se ho già una supplenza posso concorrere ai nuovi posti? Le fasi successive previste dal DM 430/2000 riguardano chi non aveva ricevuto proposte.
Un posto da part-time dura tutto l'anno? No, secondo la circolare si copre fino al termine delle attività didattiche.
Quando esce il turno successivo nella mia provincia? Non c'è una data nazionale: ogni Ufficio territoriale pubblica il proprio calendario.
