Nel question time di venerdì 24 luglio 2026 su OrizzonteScuola TV, con ospite l'esperto di normativa scolastica Giuseppe Semeraro, è arrivato un chiarimento per chi non presenta la domanda delle 150 preferenze entro il termine del 29 luglio: la mancata presentazione impedisce di ottenere supplenze annuali e supplenze fino al 30 giugno tramite le graduatorie a esaurimento e le GPS, con perdita della possibilità per due anni scolastici per chi non aveva rinnovato la domanda GPS. Restano invece percorribili le supplenze brevi, assegnate tramite le graduatorie d'istituto.
01 Cosa si perde senza la domanda
Secondo quanto chiarito nel question time del 24 luglio, chi non presenta la domanda delle 150 preferenze entro i termini perde la possibilità di ottenere supplenze annuali e supplenze fino al termine delle attività didattiche (30 giugno) tramite le graduatorie a esaurimento (GaE) e le graduatorie provinciali per le supplenze (GPS). Il personale docente inserito nelle GaE o nelle GPS valide per il biennio 2026/2028 può presentare l'istanza per l'assegnazione di queste supplenze entro le ore 14:00 del 29 luglio 2026, termine improrogabile.
02 Perché conta il rinnovo GPS del 16 marzo
La conseguenza della mancata domanda non è identica per tutti gli aspiranti, ma dipende da un passaggio precedente: la domanda di rinnovo o aggiornamento delle GPS, con scadenza lo scorso 16 marzo. Chi l'aveva presentata entro quel termine e salta soltanto la domanda delle 150 preferenze perde, per l'anno scolastico in corso, gli incarichi annuali e fino al 30 giugno tramite GaE e GPS, ma potrà ripresentare l'istanza il prossimo anno per le supplenze 2027/28, senza ulteriori penalizzazioni sul biennio.
Chi invece non aveva presentato la domanda di rinnovo GPS entro il 16 marzo e ora non presenta neppure quella delle 150 preferenze si trova nella condizione più penalizzante: non potrà richiedere supplenze da GPS per l'intero biennio, da qui la perdita per due anni scolastici. Un docente, quindi, prima di rinunciare alla compilazione dovrebbe verificare la propria posizione rispetto a entrambe le scadenze.
03 Le supplenze brevi restano possibili
La mancata domanda delle 150 preferenze non esclude però dalle supplenze brevi, che vengono conferite direttamente dalle singole scuole tramite le graduatorie d'istituto. Questo canale si sceglie separatamente, in una sezione dedicata della domanda GPS, e resta quindi accessibile anche a chi non ha presentato le 150 preferenze.
Restano inoltre percorribili gli eventuali incarichi residui al 31 agosto o al 30 giugno, qualora le graduatorie provinciali per le supplenze dovessero risultare esaurite: in quel caso l'assenza della domanda 150 preferenze non è più un ostacolo, perché l'assegnazione avviene comunque al di fuori della procedura ordinaria legata alle preferenze espresse.
Nella pratica, le graduatorie d'istituto sono gestite direttamente dalle singole scuole, che vi attingono quando non trovano disponibilità tra gli aspiranti delle GaE e delle GPS per una supplenza breve. È un canale che si attiva quindi in autonomia dalla domanda delle 150 preferenze, ed è per questo che resta aperto anche a chi ha scelto, per qualunque motivo, di non presentarla entro il termine del 29 luglio.
Nel corso della stessa puntata, il question time ha affrontato anche altri quesiti pratici legati al tema, tra cui il funzionamento contrattuale delle supplenze brevi assegnate dalle graduatorie d'istituto e gli obblighi di comunicazione verso la scuola per chi beneficia delle precedenze della legge 104, segno di quanto la platea di aspiranti interessati a questi aspetti operativi sia ampia.
