La stagione delle assunzioni si chiude con un conto che fa discutere. Il Ministero ha comunicato 37.430 immissioni in ruolo di docenti per il 2026/27 e 9.356 posti che non è stato possibile assegnare per mancanza di candidati. Posti che non spariscono: finiscono tra le supplenze. Ecco i numeri, come leggerli senza scorciatoie e perché interessano anche chi è inserito nelle GPS.
01 Autorizzazioni e immissioni: i numeri
Il contingente era stato fissato dal decreto ministeriale n. 136 del 10 luglio, che aveva autorizzato 46.642 assunzioni di docenti. A procedure concluse il Ministero ha comunicato 37.430 immissioni e 9.356 posti non assegnabili perché nelle graduatorie non c'erano aspiranti.
Chi prova a sottrarre le immissioni dalle autorizzazioni ottiene un numero diverso da 9.356, e non si tratta di un errore. Le 37.430 immissioni comprendono anche i docenti di religione cattolica, che non rientrano nel contingente del decreto. Le tre cifre, quindi, vanno lette ciascuna per conto suo e non combinate tra loro.
Il contingente autorizzato è il tetto massimo di assunzioni possibili, distribuito tra regioni, gradi di scuola e classi di concorso. Non è una promessa di assunzione: se in una graduatoria mancano aspiranti, quella parte del contingente resta inutilizzata.
02 La lettura della CISL Scuola
Un altro modo di contare arriva dalla CISL Scuola, che nei suoi calcoli esclude la religione cattolica. Secondo il sindacato gli Uffici scolastici regionali hanno messo a disposizione 44.962 posti e ne hanno coperti 36.176, pari all'80,46%.
La percentuale scende sul sostegno, dove la copertura si ferma al 70,74%, e crolla in Lombardia, dove secondo la CISL è stato coperto il 48,65% dei posti. Sono dati elaborati dal sindacato su una base propria: indicano la tendenza, ma non vanno sovrapposti alla lettera con quelli ministeriali.
03 Piemonte e Lombardia
I dati regionali diffusi in questi giorni aiutano a capire dove il problema si concentra. In Piemonte le immissioni sono state 3.472 su 4.397 posti. Tra queste, 804 sono arrivate dalle GPS di sostegno di prima fascia con la procedura finalizzata al ruolo e 163 dagli elenchi regionali.
In Lombardia le immissioni sono state 7.042 su 12.129, di cui 2.153 sul sostegno. Anche qui una parte consistente dei posti è rimasta senza titolare, e dovrà essere coperta da supplenti.
Le differenze tra questi numeri e la percentuale indicata dalla CISL per la Lombardia dipendono dalla base di calcolo: anche in questo caso conviene tenere le fonti separate, senza mescolarle.
04 Perché i posti restano vuoti
La spiegazione ufficiale è la più lineare: in molte graduatorie non c'erano più aspiranti. Orizzonte Scuola, nella sua analisi, indica però altri due fattori che a suo giudizio hanno pesato:
- i tempi stretti: la prima fase delle immissioni si è chiusa il 30 luglio e quella sul sostegno doveva concludersi entro il 21 agosto;
- la mancata compensazione tra classi di concorso, cioè il fatto che i posti rimasti vuoti in una classe di concorso senza aspiranti non siano stati spostati su altre dove i candidati c'erano.
Sono valutazioni della testata, non conclusioni del Ministero. Resta un dato di fatto: quando una graduatoria per il ruolo è esaurita, quel posto non trova un titolare nell'anno in corso.
05 L'effetto sulle supplenze da GPS
Per chi è inserito nelle GPS la conseguenza è diretta: i posti non coperti in ruolo entrano tra le disponibilità per le supplenze. Trattandosi di posti vacanti, di norma danno luogo a contratti fino al 31 agosto, i più ambiti.
Un esempio ipotetico: in una provincia lombarda una cattedra di scuola primaria destinata al ruolo non trova candidati. Il posto passa alle supplenze e può essere assegnato dalle GPS a un docente che, in un altro anno, avrebbe ottenuto al massimo un contratto al 30 giugno.
Le possibilità concrete, però, variano molto. Dipendono dalla classe di concorso, dalla provincia e dalla posizione in graduatoria: dove i posti di ruolo sono rimasti vuoti proprio perché mancano aspiranti, anche le GPS di quella classe di concorso possono essere corte.
06 Domande frequenti
Perché la differenza tra autorizzazioni e immissioni non dà 9.356? Perché le immissioni comunicate dal Ministero comprendono la religione cattolica, che non rientra nel contingente del decreto ministeriale n. 136.
Cosa sono le immissioni da GPS di sostegno di prima fascia? È la procedura che consente ai docenti specializzati inseriti nella prima fascia delle GPS di sostegno di ottenere un contratto finalizzato al ruolo. In Piemonte ha prodotto 804 immissioni.
I dati della CISL contraddicono quelli del Ministero? Non necessariamente: la CISL esclude la religione cattolica e ragiona sui posti messi a disposizione dagli Uffici regionali, quindi parte da una base diversa.
Chi è in GPS avrà più possibilità di un incarico al 31 agosto? I posti non coperti in ruolo confluiscono nelle supplenze, ma l'effetto dipende da classe di concorso, provincia e posizione in graduatoria.
Dove vedo i posti che passano alle supplenze nella mia provincia? Negli elenchi delle disponibilità che gli Uffici territoriali pubblicano insieme ai bollettini dei turni di nomina.
