Un question time del 22 luglio 2026 su OrizzonteScuola TV, condotto da Andrea Carlino con la partecipazione dell'esperto di normativa scolastica Giuseppe Semeraro, ha chiarito un dubbio ricorrente tra i docenti in graduatoria: i concorsi banditi e ancora in corso non fermano le supplenze attribuite tramite le GPS. L'appuntamento, dedicato soprattutto alla domanda con le 150 preferenze per l'anno scolastico 2026/27, ha permesso di affrontare anche questo interrogativo, posto da chi si chiede se lo svolgimento dei concorsi riduca le opportunità di supplenza. La risposta è che le due procedure agiscono su tipologie di organico diverse e proseguono in parallelo.
01 Organico di diritto e organico di fatto
L'organico di diritto è il numero di posti stabilito a livello nazionale prima dell'inizio dell'anno scolastico: è la base su cui si svolgono le immissioni in ruolo, comprese quelle derivanti dai concorsi banditi negli ultimi anni. L'organico di fatto, invece, viene definito dagli Uffici Scolastici Provinciali una volta note le esigenze reali di ogni scuola, come il numero di classi, gli alunni con disabilità, le richieste di tempo pieno e le cattedre che restano scoperte dopo pensionamenti o assenze del personale di ruolo. È su questa seconda quota, più ampia e soggetta a variazioni anno per anno, che si concentra la maggior parte delle supplenze attribuite tramite le GPS. Anche quando le procedure concorsuali continuano ad assegnare posti di ruolo, la trasformazione dell'organico di fatto in organico di diritto è un processo distinto e più lento, e i posti destinati alle supplenze restano quindi disponibili.
02 Le supplenze da GPS non si fermano
Le due cose non si escludono a vicenda. Secondo quanto spiegato da Giuseppe Semeraro nel question time del 22 luglio, l'effetto dei concorsi ancora in corso si farà sentire soprattutto sulle disponibilità al 31 agosto, cioè sulle supplenze annuali legate a posti dell'organico di diritto rimasti scoperti. Le supplenze al 30 giugno e quelle sull'organico di fatto, invece, continueranno a essere numerose, perché derivano da esigenze che si manifestano durante l'anno scolastico e restano indipendenti dall'andamento delle procedure concorsuali. Per chi è inserito in GPS questo significa che le prospettive di ricevere un incarico, magari con minori possibilità di supplenza annuale ma con buone probabilità di supplenza fino al termine delle attività didattiche, restano concrete anche nelle province dove i concorsi proseguono.
03 La domanda con le 150 preferenze
Il question time del 22 luglio è nato proprio in vista della scadenza per la domanda con le 150 preferenze, il modulo con cui i docenti inseriti nelle GaE o nelle GPS valide per il biennio 2026/28 indicano le proprie preferenze di scuola per le supplenze dell'anno scolastico 2026/27. La domanda si presenta su Istanze online e, per questa finestra, il termine era fissato al 29 luglio alle ore 14. Durante l'incontro sono stati affrontati numerosi quesiti pratici legati proprio a questo modulo, dai posti orario alle differenze tra scelte annuali e spezzoni, fino alle regole sulla continuità didattica sul sostegno: aspetti che incidono, insieme all'andamento dei concorsi, sulle reali possibilità di ricevere una supplenza nel corso dell'anno. Consultare le graduatorie provinciali aggiornate resta il modo più concreto per farsi un'idea delle disponibilità residue nella propria provincia e classe di concorso, un'informazione utile proprio nel momento in cui si compilano le preferenze di scuola.
