Con le immissioni in ruolo quasi alle spalle, arriva il momento dei conti. Nella diretta Question Time di Orizzonte Scuola del 7 settembre, Cristina Dal Pino dell'ANIEF ha fatto il punto sul personale ATA: oltre 21.500 posti vacanti di assistente amministrativo, assistente tecnico e collaboratore scolastico non sono coperti in ruolo. Quei posti non spariscono: diventano supplenze. Vediamo i numeri e cosa comportano per gli aspiranti.
01 Le assunzioni autorizzate dal DM 166
Il decreto ministeriale 166 del 7 agosto 2026 ha fissato il contingente delle immissioni in ruolo ATA per l'anno scolastico 2026/27. Sui tre profili più numerosi le assunzioni autorizzate sono 11.826, così distribuite:
- 2.623 assistenti amministrativi;
- 824 assistenti tecnici;
- 8.379 collaboratori scolastici.
Il collaboratore scolastico fa la parte del leone, con oltre due assunzioni su tre. Da solo vale più degli altri due profili messi insieme.
Queste assunzioni sono state assegnate scorrendo le graduatorie permanenti provinciali, le cosiddette 24 mesi, provincia per provincia. Il numero autorizzato però non coincide con quello dei posti effettivamente disponibili, ed è qui che nasce il problema.
02 Un posto su tre coperto in ruolo
Secondo i dati riportati da Orizzonte Scuola, dopo la mobilità i posti disponibili sui tre profili erano 33.345. Altre informative indicano un totale leggermente diverso, ma l'ordine di grandezza resta quello: circa 33mila posti liberi.
Mettendo a confronto le due cifre, le 11.826 assunzioni coprono all'incirca il 35,5% dei posti. Il resto, oltre 21.500 posti, rimane senza un titolare. Secondo l'ANIEF significa che più del 64% dei posti disponibili resta vacante anche dopo le immissioni in ruolo.
Al di là delle valutazioni sindacali, per chi lavora già nella scuola con contratti a termine, e per chi è in graduatoria da anni, la conseguenza pratica è un'altra: i posti ci sono, ma vengono assegnati a tempo determinato, anno dopo anno.
03 Come si coprono i posti rimasti vacanti
I posti vacanti non assegnati in ruolo si coprono con supplenze annuali, fino al 31 agosto, oppure con supplenze fino al termine delle attività didattiche, cioè al 30 giugno. Le operazioni sono ancora in corso in molte province.
L'ordine da seguire è quello ricordato dalla circolare ministeriale prot. 11814 del 6 maggio 2026 e dal regolamento sulle supplenze ATA, il DM 430/2000:
- prima le graduatorie permanenti provinciali 24 mesi, per chi non è stato assunto in ruolo;
- poi gli elenchi e le graduatorie provinciali di seconda fascia;
- infine le graduatorie di circolo e d'istituto, compresa la terza fascia.
Il passaggio da un livello all'altro avviene profilo per profilo e provincia per provincia. Dove le graduatorie provinciali si esauriscono, gli Uffici restituiscono i posti ai dirigenti scolastici, che chiamano dalle proprie graduatorie.
04 Un esempio per capire l'effetto
Proviamo con un caso ipotetico, con numeri inventati solo per chiarezza. In una provincia ci sono 400 posti liberi da collaboratore scolastico e il contingente assegnato consente 140 assunzioni in ruolo. Le 140 nomine vanno ai primi della graduatoria 24 mesi che accettano.
Restano 260 posti. L'Ufficio li propone a tempo determinato, ancora ai candidati della 24 mesi rimasti senza ruolo e poi alla seconda fascia. Se anche questi elenchi si esauriscono, i posti residui passano alle scuole, che contattano gli aspiranti di terza fascia.
In un contesto del genere chi è in posizione intermedia, e magari pensava di non avere chance, può ricevere una proposta per un incarico lungo. È il motivo per cui conviene seguire gli avvisi fino in fondo, senza dare per scontato l'esito.
05 Cosa conviene fare in queste settimane
Chi è inserito nelle graduatorie provinciali dovrebbe controllare con regolarità il sito del proprio Ufficio territoriale, dove escono calendari, esiti e avvisi di restituzione dei posti. Chi è solo in terza fascia deve invece tenere d'occhio la posta elettronica indicata nella domanda.
È utile anche sapere in quali profili si è inseriti: lo stesso aspirante può trovarsi in graduatoria come collaboratore scolastico e come assistente amministrativo, con tempi di chiamata molto diversi tra i due.
Infine, prepara i documenti: al primo contratto la scuola controlla quanto dichiarato nella domanda. Avere pronti titolo di accesso, certificazioni e attestati di servizio evita ritardi alla firma e permette di chiarire subito eventuali differenze di punteggio con la segreteria.
06 Domande frequenti
Perché non si assume su tutti i posti liberi? Il numero di immissioni in ruolo è stabilito ogni anno con un decreto ministeriale, che non coincide con il totale dei posti liberi. Per il 2026/27 il DM 166 ne ha autorizzate 11.826 sui tre profili principali.
Un posto vacante dà diritto a una supplenza annuale? Di norma sì: il posto vacante e disponibile per tutto l'anno si copre fino al 31 agosto, mentre quello disponibile solo per le attività didattiche si copre fino al 30 giugno.
Il dato del 64% è ufficiale? È una valutazione dell'ANIEF, costruita confrontando le assunzioni autorizzate con i posti disponibili riportati da Orizzonte Scuola.
Le supplenze sui posti vacanti sono già tutte assegnate? No, le operazioni proseguono e in molte province sono ancora in corso i turni successivi.
