L'assegnazione provvisoria permette a un docente di ruolo di lavorare per un anno scolastico in una sede diversa da quella di titolarità, per ricongiungersi alla famiglia, assistere un familiare con disabilità o per gravi motivi di salute. Per il 2026/27 le regole sono nel contratto integrativo firmato il 10 luglio 2026, valido per il 2025/26, il 2026/27 e il 2027/28, e nella nota del Ministero n. 18007 dello stesso giorno. Le domande dei docenti si sono presentate dalle 15.00 del 10 luglio alle 23.59 del 23 luglio 2026, quelle del personale ATA dal 23 luglio al 4 agosto. Lo schema completo, caso per caso, è nella guida sull'assegnazione provvisoria.
01 Assegnazione provvisoria e utilizzazione: che cosa sono
Sono le due forme della mobilità annuale: valgono per un solo anno scolastico e non cambiano la sede di titolarità. L'assegnazione provvisoria si chiede solo per i motivi elencati dal contratto, descritti qui sotto. L'utilizzazione è regolata da altri articoli dello stesso contratto e riguarda situazioni diverse, come il personale in soprannumero. Le due domande si presentano dallo stesso punto di accesso di Istanze on line, «Presentazione Domanda Mobilità in Organico di Fatto», con SPID o CIE (nota MIM n. 18007).
Questa pagina riguarda l'assegnazione provvisoria dei docenti.
02 I motivi per fare domanda
L'assegnazione provvisoria può essere chiesta dai docenti di ogni ordine e grado se ricorre uno di questi motivi (CCNI, articolo 7, comma 1):
- ricongiungimento ai figli o agli affidati di minore età con provvedimento giudiziario;
- ricongiungimento al coniuge, alla parte dell'unione civile o al convivente, compresi parenti o affini, purché la stabilità della convivenza risulti da certificazione anagrafica;
- assistenza a una persona con disabilità grave (legge 104 del 1992, articolo 33, commi 3, 5 e 7), anche non convivente, se il docente ha documentato il diritto ai permessi mensili o al congedo straordinario nell'anno in cui presenta la domanda;
- gravi esigenze di salute del richiedente, provate da certificazione sanitaria;
- ricongiungimento al genitore.
Altre regole dello stesso articolo:
- non si può chiedere all'interno del comune di titolarità, salvo i comuni con più distretti (comma 1);
- si chiede per una sola provincia, con al massimo 20 preferenze per infanzia e primaria e 15 per la secondaria, tra scuole, comuni, distretti e provincia (comma 3);
- oltre che per il proprio posto o la propria classe di concorso, si può chiedere per altre classi di concorso o altri gradi per cui si ha il titolo, salvo il vincolo quinquennale sul sostegno (comma 4);
- come prima preferenza va indicato il comune di ricongiungimento, o scuole di quel comune (comma 8);
- se il coniuge o il convivente lavora in un'altra provincia o è stato destinato a una nuova sede per lavoro, non serve l'iscrizione anagrafica (comma 6).
Non può fare domanda chi è stato assunto a tempo indeterminato con decorrenza giuridica dall'inizio dello stesso anno scolastico, salvi i casi dei docenti assunti a tempo determinato finalizzato al ruolo (comma 2).
03 Attenzione ai vincoli: neoassunti e GPS sostegno
Due categorie sono soggette a un vincolo triennale di permanenza nella scuola di assunzione, che limita soprattutto la domanda verso un'altra provincia:
- neoassunti in ruolo dal 2023/24: vincolo di 3 anni nella stessa scuola, tipo di posto e classe di concorso (art. 13, comma 5, D.lgs. 59/2017); lo stesso vale per i non abilitati assunti dai concorsi PNRR;
- assunti da GPS sostegno (DL 44/2023): possono muoversi solo dopo 3 anni di servizio effettivo nella scuola dell'anno di prova (art. 5, comma 10).
Il punto pratico: la domanda provinciale (nella provincia di titolarità) resta quasi sempre possibile; per l'interprovinciale serve in genere una deroga. Il vincolo, inoltre, decade in caso di soprannumero/esubero o nelle situazioni di assistenza ex art. 33, commi 5 o 6, della L. 104/1992 per fatti sopravvenuti.
Lo schema completo, caso per caso (di ruolo, GPS sostegno, non abilitati PNRR, straordinario bis, con o senza deroga, con o senza riserva) è nella nostra guida: Assegnazione provvisoria 2026/27: chi può fare domanda, deroghe e riserve.
Nel calcolo dei tre anni la nota conta, tra l'altro: gli anni in utilizzazione o assegnazione provvisoria nei casi consentiti, le supplenze accettate in base all'articolo 47 del contratto nazionale dopo il periodo di prova, l'anno con contratto a tempo determinato finalizzato al ruolo e il periodo di prova differito o svolto con esito negativo.
04 Le deroghe (che sbloccano l'interprovinciale)
Chi è soggetto a un vincolo di permanenza può comunque partecipare alla mobilità annuale, anche verso un'altra provincia, se rientra in una di queste categorie (nota MIM n. 18007, che rinvia all'articolo 1, comma 17, del CCNI):
- genitori di figlio minore di 14 anni, cioè che compie i 14 anni entro il 31 dicembre dell'anno della domanda; per i genitori adottivi e affidatari, entro quattordici anni dall'ingresso del minore in famiglia e non oltre la maggiore età;
- chi si trova nelle condizioni degli articoli 21 e 33, commi 3, 5 e 6, della legge 104 del 1992;
- chi fruisce dei riposi e permessi dell'articolo 42 del decreto legislativo 151 del 2001, come coniuge, parte dell'unione civile o convivente di fatto della persona con disabilità grave, oppure, in loro mancanza o impedimento, nell'ordine: padre o madre, figlio convivente, fratello o sorella convivente, parente o affine entro il terzo grado convivente;
- coniuge o figlio di mutilato o invalido civile (legge 118 del 1971, articolo 2, commi 2 e 3);
- solo per le assegnazioni provvisorie, figli di genitore ultrasessantacinquenne, cioè che compie 65 anni entro il 31 dicembre dell'anno della domanda.
La condizione si dichiara con l'allegato G, indicando il comune di residenza proprio, degli assistiti, dei figli o del genitore e la decorrenza dell'iscrizione anagrafica. La nota precisa che il contratto recepisce le stesse deroghe del CCNI sulla mobilità del 10 marzo 2026 e quanto previsto dall'articolo 399, comma 3, del decreto legislativo 297 del 1994.
05 Le domande con riserva
Chi è stato assunto con contratto a tempo determinato finalizzato al ruolo (da GPS, da concorso straordinario bis o come non abilitato dei concorsi PNRR) presenta domanda con riserva, cioè condizionata alla verifica successiva del superamento dell'anno di prova o del conseguimento dell'abilitazione. Se la condizione non si realizza, la domanda non viene convalidata e non si partecipa ai movimenti. Per i non abilitati c'è anche l'obbligo di comunicare l'abilitazione all'Ufficio scolastico entro i termini fissati dal Ministero: per il 2026/27 entro l'11 agosto 2026 (nota MIM n. 18007).
La comunicazione si fa con le modalità del Codice dell'amministrazione digitale, per esempio con la posta elettronica certificata, con una dichiarazione resa sotto la propria responsabilità, all'ufficio di destinazione della domanda e a quello di appartenenza, se sono diversi (CCNI, articolo 1, comma 16).
06 Le date del 2026/27
Docenti: domande dalle 15:00 del 10 luglio alle 23:59 del 23 luglio 2026, operazioni concluse entro il 24 agosto. ATA: domande dal 23 luglio al 4 agosto 2026. Comunicazione dell'abilitazione per chi aveva presentato domanda con riserva: entro l'11 agosto 2026 (nota MIM n. 18007 del 10 luglio 2026).
Le graduatorie pubblicate dagli uffici scolastici si consultano nella sezione Graduatorie GPS. Sullo stesso argomento: Assegnazione provvisoria con riserva: abilitazione entro l'11/8.
Per il personale docente tutte le operazioni dovevano svolgersi entro il 24 agosto 2026, per permettere il conferimento delle supplenze e le conferme sul sostegno; le altre operazioni, comprese quelle del personale ATA, entro il 31 agosto (nota MIM n. 18007). Il contratto vale anche per il 2027/28: le date di quell'anno le fisserà una nuova nota.
Un esempio ipotetico. Una docente di scuola primaria, di ruolo dal 2024/25, ha un figlio di otto anni che vive con il padre in un'altra provincia. È ancora nel triennio di permanenza, ma rientra nella prima deroga: può chiedere l'assegnazione provvisoria in quella provincia, indicando fino a venti preferenze, la prima nel comune di ricongiungimento, e dichiarando la condizione con l'allegato G.
Cosa conviene tenere pronto: la certificazione anagrafica per la convivenza, la documentazione della legge 104 per l'assistenza, la certificazione sanitaria per i motivi di salute.
07 Domande frequenti
Per quali motivi si può chiedere l'assegnazione provvisoria?
Ricongiungimento ai figli o agli affidati minorenni, al coniuge, alla parte dell'unione civile o al convivente, al genitore; assistenza a una persona con disabilità grave; gravi esigenze di salute del richiedente (CCNI del 10 luglio 2026, articolo 7, comma 1).
Quante preferenze si possono indicare?
Fino a 20 per i docenti di infanzia e primaria e fino a 15 per quelli della secondaria, in una sola provincia (CCNI del 10 luglio 2026, articolo 7, comma 3).
Chi è nel triennio di permanenza può chiedere un'altra provincia?
Solo se rientra in una delle categorie di deroga: genitori di figli minori di 14 anni, condizioni della legge 104, permessi dell'articolo 42 del D.Lgs. 151/2001, coniuge o figlio di mutilato o invalido civile, figli di genitore ultrasessantacinquenne per le sole assegnazioni provvisorie (nota MIM n. 18007 del 10 luglio 2026; CCNI, articolo 1, comma 17).
Quando si sono presentate le domande per il 2026/27?
I docenti dalle 15.00 del 10 luglio alle 23.59 del 23 luglio 2026; il personale ATA dal 23 luglio al 4 agosto 2026 (nota MIM n. 18007 del 10 luglio 2026).
Entro quando chi era senza abilitazione doveva comunicarla?
Entro l'11 agosto 2026, all'ufficio di destinazione della domanda e a quello di appartenenza se diversi (nota MIM n. 18007 del 10 luglio 2026; CCNI, articolo 1, comma 16).
08 Fonti
- Ministero dell'Istruzione e del Merito · Nota prot. 18007 del 10 luglio 2026 (utilizzazioni e assegnazioni provvisorie 2026/27)
- Ministero dell'Istruzione e del Merito · CCNI utilizzazioni e assegnazioni provvisorie del 10 luglio 2026 (articoli 1 e 7)
- Normattiva · Decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 59 (articolo 13, comma 5)
