Chiuso il primo giro di nomine e passata la presa di servizio del 1° settembre, si apre il secondo turno delle supplenze da GPS. Il 7 settembre l'Ambito di Bologna ha pubblicato il suo dispositivo e altri Uffici si sono mossi nelle ore successive. Non esiste un calendario nazionale: ogni provincia procede quando ha raccolto le nuove disponibilità. Ecco da dove arrivano i posti e cosa controllare.
01 Bologna apre il turno
L'Ambito territoriale di Bologna ha diffuso il 7 settembre il dispositivo del secondo turno, con protocollo 16343. Riguarda i docenti di ogni ordine e grado e comprende posti interi, spezzoni e sostegno, assegnati dalle GPS di prima e di seconda fascia.
Per chi è inserito nelle graduatorie bolognesi il dispositivo è il documento da cui partire: lì si trovano l'esito del turno, la sede assegnata e il tipo di contratto. Conviene leggerlo per intero, perché le indicazioni operative che accompagnano gli elenchi valgono per tutti i nominati.
La presenza di spezzoni e sostegno nello stesso dispositivo è un segnale utile anche per chi non è di Bologna: il secondo turno non riguarda solo le cattedre intere rimaste scoperte, ma tutte le tipologie di posto che si sono rese disponibili dopo il primo giro.
02 Le altre province in movimento
Secondo il monitoraggio di Orizzonte Scuola, sempre il 7 settembre i bollettini del secondo turno sono usciti anche a Teramo, Udine e Ancona. L'8 settembre è stata la volta di L'Aquila, Chieti-Pescara, Brescia, Cuneo, Novara, Belluno, Perugia, Pistoia e Milano.
È un elenco destinato ad allungarsi. La distribuzione mostra che non esiste un ordine per regione: in Lombardia, per esempio, Brescia e Milano sono partite lo stesso giorno, mentre per le altre province lombarde il monitoraggio non segnalava ancora pubblicazioni. Chi non trova la propria provincia non deve allarmarsi: il turno arriverà con i tempi dell'Ufficio competente.
03 Da dove arrivano i nuovi posti
I posti del secondo turno non sono soltanto quelli avanzati dal primo. Molti si formano nei giorni a cavallo del 1° settembre, per ragioni diverse:
- mancate prese di servizio di chi era stato nominato al primo turno;
- part-time del personale di ruolo;
- aspettative e congedi chiesti dopo il 1° settembre;
- assegnazioni provvisorie interprovinciali arrivate in ritardo, che lasciano libero un posto nella provincia di partenza;
- posti di sostegno in deroga.
Ognuna di queste voci ha tempi suoi: un congedo può essere chiesto a settembre inoltrato, un'assegnazione provvisoria può essere definita solo dopo l'inizio dell'anno. Per questo le disponibilità continuano a muoversi anche dopo la pubblicazione di un bollettino, e un turno non chiude del tutto la partita.
04 Nessuna data fissa
Non c'è un giorno stabilito a livello nazionale per il secondo turno. Ogni Ufficio parte quando ha raccolto le disponibilità comunicate dalle scuole, e i tempi possono cambiare molto da una provincia all'altra, anche all'interno della stessa regione.
L'8 settembre, intanto, il Ministero ha incontrato gli Uffici territoriali per fare il punto sulle supplenze. Dei contenuti dell'incontro non si sa ancora nulla di ufficiale: fino a eventuali indicazioni scritte vale quanto ciascun Ufficio pubblica sul proprio sito.
Per l'aspirante questo si traduce in un'abitudine semplice: controllare il sito dell'Ufficio ogni giorno, anche nel fine settimana, e non fidarsi dei passaparola nei gruppi social. Un bollettino può uscire in tarda serata e indicare una presa di servizio ravvicinata, e chi lo scopre con un giorno di ritardo rischia di trovarsi con pochissimo tempo per organizzarsi.
05 Chi partecipa e cosa controllare
Chi non ha avuto una nomina al primo turno non deve presentare nuove domande: nel secondo turno si applica il ripescaggio previsto dall'articolo 12, comma 10, dell'OM 27/2026, di cui abbiamo già parlato in occasione dei primi bollettini.
In pratica conviene:
- seguire il sito dell'Ufficio della propria provincia, dove escono dispositivo ed elenchi;
- cercare il proprio nome in tutte le graduatorie in cui si è inseriti, posto comune e sostegno;
- leggere nel dispositivo la data di presa di servizio e le istruzioni per un'eventuale rinuncia;
- conservare copia del bollettino, utile se emergono incongruenze nei punteggi.
Un esempio ipotetico: una docente di seconda fascia su una classe di concorso della secondaria di primo grado era rimasta fuori al primo turno per poche posizioni. Se nella sua provincia due nominati non hanno preso servizio e una scuola tra le sue preferenze ha registrato un part-time, il secondo turno può raggiungerla su una delle sedi indicate nella domanda.
06 Domande frequenti
Devo ripresentare le preferenze per il secondo turno? No. Valgono quelle espresse nella domanda di luglio.
Il secondo turno assegna anche spezzoni? Sì: nel caso di Bologna il dispositivo comprende posti interi, spezzoni e sostegno, da GPS di prima e seconda fascia.
Se la mia provincia non ha ancora pubblicato è un cattivo segno? No. Ogni Ufficio ha tempi propri e pubblica quando le disponibilità sono pronte.
Cosa è stato deciso nell'incontro dell'8 settembre tra Ministero e Uffici? Al momento si sa solo che l'incontro si è tenuto: eventuali indicazioni andranno lette nei documenti ufficiali.
I posti in deroga sul sostegno arrivano tutti nel secondo turno? Non necessariamente. Sono una delle fonti dei nuovi posti, ma le disponibilità possono cambiare anche dopo, e ogni turno assegna quelle presenti in quel momento.
