I docenti che nel 2025/26 avevano una supplenza sul sostegno non possono ottenere conferma della continuità didattica prima del 24 agosto 2026, data in cui si concludono le operazioni di mobilità annuale. La conferma non equivale a un diritto di riserva automatico sul posto occupato l'anno precedente, ma a un diritto di precedenza subordinato alla disponibilità effettiva del posto stesso. Questa disponibilità viene verificata con un cosiddetto bollettino zero simulato, prima di procedere alle nomine vere e proprie.
01 La data spartiacque: il 24 agosto
Per i docenti che nell'anno scolastico 2025/26 avevano una supplenza sul sostegno, la conferma della continuità didattica non può arrivare prima del 24 agosto 2026. Prima di quella data devono infatti concludersi le operazioni di mobilità del personale docente: le assegnazioni dei posti da mini call veloce si chiudono entro il 21 agosto, mentre le assegnazioni provvisorie e le utilizzazioni, cioè la cosiddetta mobilità di fatto, si esauriscono entro il 24 agosto. Solo dopo questa data gli Uffici Scolastici possono avviare la procedura di conferma, che dovrà comunque concludersi con la nomina entro il 31 agosto e la presa di servizio il 1° settembre, in coerenza con il calendario generale delle supplenze.
02 Perché non è una riserva automatica del posto
Gli Uffici Scolastici hanno chiarito che il diritto alla conferma sui posti di sostegno non si atteggia come un diritto alla riserva del posto, diversamente da quanto avviene, ad esempio, per i candidati di cui alla legge n. 68 del 1999, ai quali sono destinati posti interi a prescindere dal punteggio in graduatoria generale. Si tratta piuttosto di un diritto di precedenza sulla nomina in una determinata sede, riconosciuto solo ai candidati che rientrano nel contingente assunzionale previsto per la cosiddetta fase 0. Perché la procedura di conferma venga avviata devono ricorrere due condizioni: la disponibilità effettiva del posto, che dipende dall'andamento delle immissioni in ruolo e delle assegnazioni provvisorie, e la nominabilità del docente. Si dà inoltre per scontato che non siano intervenute modifiche rilevanti, come il trasferimento dell'alunno seguito l'anno precedente.
03 Cosa significa essere nominabili: il bollettino zero
La nominabilità del docente viene accertata attraverso il cosiddetto bollettino zero, una simulazione del primo turno dell'algoritmo con cui si verifica se l'aspirante, anche senza richiedere la conferma, avrebbe comunque diritto a una supplenza per l'anno scolastico 2026/27 su una delle classi di concorso per cui è inserito in graduatoria. In questo accertamento incide anche il modo in cui sono state compilate le domande con le 150 preferenze: quanto più la scelta è stata ristretta, tanto minori risultano le possibilità di essere nominabili. Per chi ha cambiato provincia nelle GPS 2026/28 e ha comunque richiesto la conferma sul posto occupato nel 2025/26 nella vecchia provincia, la nominabilità va verificata nella nuova provincia di inserimento. Gli Uffici Scolastici hanno inoltre precisato che il candidato che chiede la conferma esclusivamente su un posto disponibile al 31 agosto è considerato rinunciatario rispetto agli eventuali posti già disponibili al 30 giugno nella stessa sede. Anche quando la nominabilità viene accertata, infine, la continuità didattica resta condizionata ai posti e alle ore effettivamente disponibili, nel rispetto della normativa vigente in materia di conferimento delle supplenze. A titolo esemplificativo, un aspirante per il quale sia stata richiesta la conferma può comunque partecipare al cosiddetto turno 0: se dall'incrocio tra posti disponibili, preferenze espresse in domanda e punteggio in graduatoria non risulta collocato in posizione utile su nessuna delle classi di concorso per cui è inserito in GPS, viene escluso dalla fase di conferma; può inoltre verificarsi il caso opposto, in cui il docente risulti nominabile al termine del turno 0 ma non confermabile per indisponibilità di posti proprio nella sede dove aveva prestato servizio l'anno precedente.
