Ogni bollettino GPS nasce da un'elaborazione automatica, ma i dati da cui parte vengono inseriti a mano. Quando qualcosa va storto a monte, l'errore si riflette sulle nomine. Tecnica della Scuola ha messo in fila le anomalie più frequenti emerse dopo il primo bollettino, mentre gli Uffici pubblicano decreti di rettifica e si attendono gli ultimi secondi bollettini. Ecco cosa sapere.
01 Gli errori più frequenti
Secondo l'analisi di Tecnica della Scuola, le anomalie si concentrano su tre fronti:
- riserve e precedenze applicate male, in particolare le riserve della legge 68/1999 e le precedenze della legge 104/1992;
- dati inseriti in modo errato nel sistema, come una cattedra interna registrata come esterna o una cattedra caricata al posto di uno spezzone;
- graduatorie non ripulite in tempo dai docenti già immessi in ruolo.
La testata non fornisce numeri: si tratta di casistiche ricorrenti, non di una stima di quanti bollettini ne siano stati colpiti.
02 Quando un dato sbagliato sposta tutto
Gli errori su riserve e precedenze toccano prima di tutto singoli aspiranti. La riserva della legge 68/1999 riguarda le categorie protette; la precedenza della legge 104/1992 dà priorità nella scelta della sede a chi ne ha titolo. Se una delle due non viene riconosciuta, o viene riconosciuta a chi non spetta, cambia l'ordine con cui le sedi vengono assegnate.
Gli errori sui dati dei posti sono più insidiosi, perché secondo Tecnica della Scuola possono falsare un intero bollettino. Un esempio ipotetico: una cattedra interna a un solo istituto viene registrata come esterna, cioè divisa tra due scuole. Il posto cambia natura agli occhi del sistema, può essere assegnato a un aspirante diverso da quello che l'avrebbe ricevuto, e lo spostamento si riflette a catena sulle sedi successive.
Lo stesso vale per le graduatorie non ripulite: un docente appena assunto in ruolo che resta in elenco può alterare lo scorrimento della graduatoria.
03 Come si corregge: il decreto di rettifica
Quando l'Ufficio individua un errore, interviene con un decreto di rettifica in autotutela: un atto con cui l'amministrazione corregge da sé un proprio provvedimento, senza attendere un ricorso.
Tecnica della Scuola sottolinea un limite importante: le rettifiche sono interventi manuali, che non danno lo stesso risultato di una nuova elaborazione con i dati corretti. In un bollettino costruito sugli incastri tra preferenze e punteggi, sistemare un caso a mano non sempre ripristina l'assetto che l'algoritmo avrebbe prodotto.
Per questo chi è coinvolto solo indirettamente, cioè chi non compare nella rettifica ma avrebbe potuto ricevere una sede diversa, può fare più fatica ad accorgersene.
04 Rettifiche e secondi bollettini in arrivo
Nel monitoraggio di Orizzonte Scuola le rettifiche risultano numerose. A Roma, per esempio, l'Ambito territoriale ha pubblicato l'11 settembre la rettifica degli esiti del primo bollettino GPS.
Nel frattempo non tutte le province hanno pubblicato il secondo turno. Orizzonte Scuola indica tra il 14 e il 19 settembre la finestra in cui dovrebbero arrivare i secondi bollettini ancora attesi. Per chi è in attesa è il momento di controllare con attenzione ogni pubblicazione del proprio Ufficio, rettifiche comprese.
05 A chi segnalare un errore
Chi ritiene sbagliato il proprio punteggio deve rivolgersi all'interlocutore giusto. L'Ambito di Roma, con la nota prot. 53546 del 31 agosto, ha indicato una regola semplice:
- chi è già stato nominato segnala l'errore alla scuola di servizio;
- chi non è stato nominato si rivolge all'Ufficio territoriale.
È un'indicazione dell'Ufficio romano: nelle altre province conviene verificare gli avvisi del proprio Ufficio. In ogni caso una segnalazione funziona meglio se è precisa. Indica graduatoria, classe di concorso, posizione, punteggio attribuito e punteggio che ritieni corretto, allegando i documenti che lo giustificano. Tieni anche copia del bollettino e dell'eventuale decreto di rettifica, per ricostruire che cosa è cambiato.
Prima di scrivere, però, conviene fare un controllo da soli. Leggendo il bollettino della propria classe di concorso si può verificare:
- se il punteggio riportato accanto al proprio nome coincide con quello atteso;
- se chi ha ottenuto una sede tra le proprie preferenze ha più punti oppure una riserva o una precedenza indicata;
- se il tipo di posto assegnato, cattedra o spezzone, corrisponde a quello descritto nelle disponibilità.
06 Domande frequenti
Un decreto di rettifica può cambiare la mia nomina? Può modificare l'esito del bollettino per chi è coinvolto nell'errore. Per questo conviene leggere ogni rettifica pubblicata dal proprio Ufficio.
Una rettifica equivale a rifare il bollettino? No. Secondo Tecnica della Scuola le correzioni in autotutela sono interventi manuali e non danno lo stesso risultato di una nuova elaborazione.
Il mio nome non è nella rettifica: devo preoccuparmi? Non necessariamente. Se però una sede tra le tue preferenze è andata a chi ha meno punti, verifica eventuali riserve e precedenze e, se non tornano, segnalalo.
Quando arrivano i secondi bollettini che mancano? Secondo Orizzonte Scuola tra il 14 e il 19 settembre, ma ogni Ufficio ha tempi propri.
Se sono già in servizio, a chi segnalo un punteggio sbagliato? A Roma l'Ufficio ha indicato la scuola di servizio; nelle altre province conviene verificare le istruzioni del proprio Ufficio territoriale.
