Il punteggio è tutto: decide la tua posizione in graduatoria e, di conseguenza, se e quando verrai chiamato. Capire come si compone ti permette di non lasciare punti per strada e di investire tempo e denaro nei titoli che rendono davvero.
01 Le tre componenti del punteggio
Il punteggio GPS nasce dalla somma di tre blocchi:
- Titolo di accesso (la laurea/diploma/abilitazione che ti fa entrare, con il suo voto).
- Titoli culturali e professionali (altri titoli che "arricchiscono" il profilo).
- Titoli di servizio (gli anni e i mesi già insegnati).
02 Il titolo di accesso
È il punto di partenza. Vale un punteggio base legato al voto con cui hai conseguito il titolo (laurea, diploma, abilitazione), con eventuali punti aggiuntivi per la lode e per soglie di voto elevate. In prima fascia il titolo di accesso è tipicamente l'abilitazione (o la specializzazione sostegno); in seconda fascia è la laurea/diploma con i requisiti previsti.
03 I titoli culturali e le certificazioni
Questo è il blocco su cui si può agire per crescere. In genere danno punteggio (con tetti massimi e regole di cumulabilità):
- Dottorato di ricerca;
- Master universitari (I e II livello) e corsi di perfezionamento (60 CFU / 1500 ore);
- una seconda laurea o altri titoli accademici;
- certificazioni linguistiche (es. livelli B2, C1, C2 su lingue straniere);
- certificazioni informatiche/digitali (oggi legate ai framework europei DigComp 2.2 e DigCompEdu — vedi la news dedicata);
- la certificazione CLIL e altri titoli professionali specifici.
Attenzione ai tetti: quasi ogni categoria ha un massimo di punti e un numero massimo di titoli valutabili. Accumulare dieci certificazioni identiche non serve se il tetto è già raggiunto.
04 Il servizio: specifico e aspecifico
Il servizio è spesso la voce che fa la vera differenza nel tempo:
- Servizio specifico: prestato sulla stessa classe di concorso / tipo posto per cui chiedi punteggio. Vale di più.
- Servizio aspecifico: prestato su altre classi/posti (o su sostegno se chiedi posto comune, e viceversa). Vale meno.
Il servizio si conta in genere per mese (con una soglia minima di giorni perché il mese sia valido) e ha un valore diverso a seconda che sia specifico o aspecifico e del grado di scuola. Il servizio su sostegno senza specializzazione e quello su posto comune hanno regole di valutazione incrociata da verificare.
05 Prima e seconda fascia: cosa cambia nel calcolo
La struttura del calcolo è simile, ma i titoli di accesso valorizzati sono diversi (abilitazione/specializzazione in prima fascia; laurea/diploma in seconda) e alcune voci hanno pesi differenti. Ricorda: prima fascia e seconda fascia sono liste separate, quindi conta la posizione dentro la tua fascia, non il confronto con l'altra.
06 Come far crescere il punteggio (senza sprechi)
- Punta sui titoli ad alto rendimento rispetto al costo/tempo (spesso: servizio specifico, certificazioni entro i tetti non ancora saturati).
- Verifica prima se una categoria è già al tetto: evita di pagare titoli che non aggiungono punti.
- Ricorda che il servizio specifico è l'investimento che rende di più anno dopo anno.
- Tieni d'occhio le finestre di aggiornamento: i titoli conseguiti dopo la chiusura domande valgono per l'aggiornamento successivo (vedi Guida 10).
07 Come ti aiuta ScuolaGo
Fare i conti a mano è facile da sbagliare. Il calcolo del punteggio di ScuolaGo ti fa stimare il punteggio in base ai tuoi titoli e servizio, e soprattutto ti dice cosa significa quel punteggio in pratica: dove ti colloca, in quali province saresti più competitivo, quanto ti manca per superare la soglia dell'anno scorso.
08 Domande frequenti
Conta di più un master o il servizio?
Nel lungo periodo il servizio specifico è quasi sempre l'investimento migliore, perché si accumula ogni anno. I titoli culturali danno una spinta una tantum ed entro tetti massimi.
Le certificazioni linguistiche valgono anche se non insegno lingue?
In genere sì, come titolo culturale, entro i limiti previsti. Il valore preciso dipende dalla tabella in vigore.
Il servizio militare o civile conta?
Alcuni servizi non di insegnamento hanno valutazioni particolari: da verificare caso per caso sulle tabelle ufficiali.
Ho sbagliato a dichiarare un titolo: cosa rischio?
Le dichiarazioni sono autocertificazioni: dichiarare il falso comporta l'esclusione dalle graduatorie e conseguenze penali. Meglio correggere che rischiare. ---
