L'11 settembre è stata una delle giornate più intense per le supplenze docenti. L'Ambito territoriale di Roma ha pubblicato il secondo turno di nomine da GAE e GPS, con presa di servizio il 14 settembre, e insieme al decreto ha diffuso altri tre atti. Nello stesso giorno i bollettini sono usciti in molte altre province. Ecco cosa contiene il decreto romano e dove si è mosso il turno.
01 Il decreto di Roma
Il decreto porta il protocollo 58311 ed è firmato da Danilo Vicca. Assegna le supplenze del secondo turno al personale docente ed educativo, attingendo sia dalle graduatorie ad esaurimento sia dalle GPS.
La presa di servizio è fissata a lunedì 14 settembre 2026. Per chi è stato nominato significa avere un fine settimana per contattare la scuola e organizzarsi. È la data scritta nel decreto a fare fede: in caso di dubbi conviene partire da lì, non da indicazioni passate a voce.
Il fatto che il turno comprenda anche le GAE non è un dettaglio. Chi è inserito in entrambe le graduatorie deve cercare il proprio nome in tutti gli elenchi, perché l'assegnazione può arrivare da una fonte diversa da quella che si aspettava.
02 Gli altri atti dello stesso giorno
Insieme al decreto l'Ufficio di Roma ha pubblicato:
- le disponibilità definitive, con la nota prot. 58310;
- i nuovi posti orario, cioè gli spezzoni disponibili per il turno;
- un decreto di rettifica del primo bollettino.
Conviene leggerli insieme. Le disponibilità definitive permettono di capire quali sedi erano in gioco, e quindi perché una preferenza è stata raggiunta oppure no. La rettifica riguarda invece gli esiti del primo bollettino: chi era stato nominato a Roma a fine agosto farebbe bene a controllare se la propria posizione compare tra quelle corrette.
Chi invece non ha ricevuto nulla nemmeno in questo turno può usare le disponibilità definitive per un confronto semplice: verificare se le scuole indicate nella domanda comparivano tra i posti assegnati e, in caso positivo, a chi sono andate e con quale punteggio.
03 Contratti e controlli affidati ai dirigenti
Il decreto delega i dirigenti scolastici a firmare i contratti con i docenti individuati. Contestualmente chiede loro di avviare, entro 3 giorni lavorativi, i controlli sulle dichiarazioni rese nella domanda, come previsto dall'articolo 8, comma 8, dell'OM 27/2026.
La conseguenza è indicata senza giri di parole: chi risulta privo dei requisiti perde l'incarico. La verifica, quindi, non è una formalità da rimandare a fine anno, ma parte subito dopo la firma.
Con la presa di servizio fissata al 14 settembre, a Roma i controlli possono partire già nella prima settimana di lavoro. Chi ha dichiarato titoli o servizi di cui non ha la documentazione a portata di mano farebbe bene a recuperarla prima.
04 Se sei tra i nominati
Chi trova il proprio nome nel secondo turno di Roma dovrebbe muoversi con ordine:
- verificare nel decreto sede, tipo di contratto e classe di concorso;
- confrontare l'assegnazione con le disponibilità definitive e con le proprie preferenze;
- contattare la segreteria prima del 14 settembre per orari e documenti;
- preparare le copie dei titoli e dei servizi dichiarati, che la scuola chiederà per i controlli.
Un esempio ipotetico: un docente di scuola secondaria di primo grado, rimasto fuori dal primo turno, risulta assegnato a un istituto dell'area metropolitana su un posto al 30 giugno. Venerdì legge il decreto, lunedì prende servizio e firma il contratto. Due giorni dopo la segreteria gli chiede la documentazione sul titolo di accesso e sul servizio dichiarato: averla già pronta evita ritardi e chiarimenti.
05 Dove è uscito il secondo turno
Roma non è stata sola. Secondo il monitoraggio di Orizzonte Scuola, l'11 settembre il secondo turno è stato pubblicato anche a Genova, La Spezia, Ferrara, Modena, Piacenza, Reggio Emilia, Latina, Bergamo, Cremona, Lecco, Lodi, Pavia, Sondrio, Alessandria, Asti, Catania, Messina, Caltanissetta-Enna, Siracusa, Ragusa, Padova, Venezia, Verona e Massa-Carrara.
Il giorno prima, il 10 settembre, lo stesso monitoraggio segnalava tra le altre Parma, Rimini, Forlì-Cesena, Viterbo, Rieti, Livorno, Lucca, Rovigo e Vicenza. L'elenco comprende province di quasi tutte le aree del Paese, dalla Liguria alla Sicilia.
Per chi è inserito in una di queste province vale la stessa indicazione data per Roma: leggere il bollettino insieme agli atti che lo accompagnano e annotare la data di presa di servizio, che ogni Ufficio fissa nel proprio provvedimento.
06 Domande frequenti
A Roma devo confermare online la nomina del secondo turno? No: l'incarico si perfeziona con la presa di servizio alla data indicata nel decreto, il 14 settembre 2026.
Entro quando la scuola avvia i controlli sulle mie dichiarazioni? Il decreto di Roma chiede ai dirigenti di avviarli entro 3 giorni lavorativi, in applicazione dell'articolo 8, comma 8, dell'OM 27/2026.
Cosa succede se dai controlli manca un requisito? Il decreto è chiaro: chi è privo dei requisiti perde l'incarico.
La mia provincia non è nell'elenco: il turno è saltato? No. Il monitoraggio non è esaustivo e ogni Ufficio segue tempi propri: fa fede il sito dell'Ufficio territoriale.
Il decreto di rettifica pubblicato a Roma riguarda il secondo turno? No, corregge gli esiti del primo bollettino. Va letto soprattutto da chi era stato nominato a fine agosto.
